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12 Errori comuni che possono limitare il benessere personale; parte 1a

Ogni settimana con il nostro BLOG-SEminar permanente cerchiamo di dare piccoli consigli, suggerimenti e spunti per perseguire il miglioramento personale e in definitiva il benessere a 360°.

Questa settimana il nostro scopo è il medesimo ma tentiamo di raggiungerlo iniziando a parlare di alcuni errori che spesso si rischia di commettere e che possono limitare fortemente il nostro Sviluppo Personale.

Conoscere questi errori può aiutarci e anche se noi continuiamo a pensare che sia più utile avere consigli applicativi e suggerimenti su “cosa fare” piuttosto che su “cosa NON fare”… questa settimana ci dedichiamo alla prima parte dei 12 errori che abbiamo individuato.

Se conosci un po’ il programma dell’Accademia ti accorgerai che questi errori li riteniamo veramente “limitanti” poiché grande parte del nostro impegno è proprio rivolta ad offrire alternative valide a questi comportamenti “scorretti”.

Ma ora ecco la prima parte dei 12 Errori…

1) scambiare il “negativo” con il “positivo”: si tratta di un errore molto diffuso e tendenzialmente legato ad un atteggiamento pessimistico. In pratica le persone molto attente a ciò che vogliono evitare (il negativo) si convincono che non vivere situazioni sgradevoli sia ciò che vogliono.
Ovviamente in parte è vero che evitare il negativo è qualcosa di positivo, ma avere ciò che desideriamo e raggiungere i nostri obiettivi più ambiziosi è molto di più e molto meglio che limitarsi ad evitare ciò che non ci piace!!

2) pensare che esistano emozioni “negative”: questo errore è legato al precedente ma è forse più profondo. Ovviamente esistono stati d’animo sgradevoli e dolorosi ma questo non significa che essi siano inutili, sbagliati e quindi da evitare e reprimere. Una distinzione più “saggia” è quella che divide le emozioni in 2 categorie: “Utili&Piacevoli” oppure “Utili&Dolorose”. Chi pensa che esistano emozioni inutili e dolorose tenterà di “cancellarle”, o negarle e reprimerle e questo è un grave errore, perché invece le emozioni sono tutte comunque utili.

3) trascurare il proprio vigore fisico: stare bene mentalmente ed emotivamente è profondamente legato con il benessere fisico ed un grave errore è quello di confondere la salute con l’assenza di malattia. Il nostro corpo può essere una fonte di piacere sia per noi stessi che per le persone che lo osservano e ciò significa quando invece ci sentiamo a disagio perché siamo distanti dal peso forma o perché la nostra estetica è sgradevole, stiamo limitando enormemente il nostro benessere personale.

4) pensare che esistano la “fortuna” e la “sfortuna”: chi più chi meno tutti siamo attratti dal concetto di fortuna e speriamo che ci possa capitare qualcosa di favorevole. Tuttavia pensare che esista “qualcosa” di esterno a noi che crea gli eventi fortunati oppure quelli sfortunati è un grave errore perché limita pesantemente la nostra capacità di sentirci responsabili di ciò che capita e soprattutto di come rispondiamo a ciò che capita. Ogni volta che diamo la responsabilità a qualcosa di esterno la togliamo a noi stessi.

5) perseguire obiettivi che non sono veramente nostri: è forse uno degli errori più gravi e consiste nel vivere una vita in cui tentiamo di raggiungere qualcosa che non abbiamo scelto veramente noi ma ci è stato suggerito o addirittura imposto. Può essere studiare qualcosa che non ci interessa veramente e magri fare un lavoro che non amiamo, ma può essere anche vivere una storia d’amore che non ci appassiona più o anche semplicemente frequentare certi locali e persone solo perché lo fanno altre persone.

6) pensare che lo studio sia quello che si fa a scuola: è vero che a scuola si studia… ma nella vita lo studio veramente importante è quello che si fa dopo il periodo scolastico. Un grave errore è pensare che leggere e continuare a formarsi e aggiornarsi continuamente sia qualcosa di superfluo. In realtà le persone che soffrono di più sono spesso proprio le persone più “ignoranti” e al contrario essere esperti almeno di qualcosa ci rende più felici ma anche più sicuri di noi.

Per questa settimana è tutto, dato il caldo e il periodo vacanziero abbiamo pensato di dividere i 12 errori in due parti ma se vuoi iniziare subito a cercare le migliori soluzioni a questi e a tanti altri limiti vai subito a valutare l’iscrizione in Accademia che più si addice ai tuoi orari e disponibilità: clicca qui!

Alla prossima
Staff AdM

Lascia un commento e di cosa ne pensi su questi primi 6 errori e se ne hai voglia dicci quale commetti più spesso :-)

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    None Found
  1. marta
    Luglio 19th, 2010 at 07:32 | #1

    Ciao, ottimo articolo.
    Sul punto 6 mi trovi d’accordo, sto ancora pagando le spese di anni di lavoro in cui mi sono sempre adeguata alle esifenze degli altri (colleghi, titolare, clienti) senza stare bene attenta a cosa volevo veramente io.
    Mi prendevo a cuore i problemi degli altri e peggio ancora tralasciavo me stessa.
    Risultato: un esaurimento nervoso ed una lettera di richiamo.
    Ho deciso di cambiare pagina, le cose vanno decisamente meglio.
    E’ giusto lavorare con scrupolo, ma è importante farlo tenendo a mente i valori della persona più importante sul luogo di lavoro, non il capo, non i colleghi , non i clienti, ma se stessi. Credo che tutto il resto discenda da qui.
    Marta

  2. Luglio 19th, 2010 at 10:45 | #2

    Ciao Marta
    sicuramente ti riferisci al punto 5 e in effetti siamo proprio d’accordo; sbagliare lavoro è un errore fondamentale e deriva spesso proprio dall’aver seguito con troppo scrupolo i consigli altrui.
    E’ un concetto difficile da esprimere perchè si deve usare la “parolaccia” EGOISMO ma in definitiva se non impariamo ad ascoltare i nostri desideri e capire i nostri veri obiettivi saremo tutta la vita dei “burattini” proprio come quello del disegno!

    Già Collodi con il suo Pinocchio ci aveva avvisati… ma certe cose non si ripetono mai abbastanza.

    Sono contento per te e per il tuo coraggio di voltare pagina
    Sebastiano Todero

  3. Luglio 20th, 2010 at 13:27 | #3

    sono daccordo con tutti i punti, soprattutto col sesto: non ho mai studiato tanto come quando ho finito l’università!
    e non ho ancora smesso: mi entusiasma e mi fa sentire ancora giovane.

  4. Luglio 20th, 2010 at 17:01 | #4

    è proprio così!! il vero corso di formazione inizia quando finiamo di “studiare” sui banchi e iniziamo a studiare nella vita reale, al lavoro, in amore, per la salute, per le relazioni e tutto il resto!

    Non sono i giovani a studiare ma quelli che studiano ad essere giovani!!

    Un caro saluto e continua a seguirci
    Sebastiano Todero

  1. Luglio 25th, 2010 at 17:24 | #1
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