3 difficoltà di chi non si diverte
Ciao,
Ti sei mai sentito dire fresi tipo: << fai la persona seria!!>>, oppure << prima il dovere e poi il piacere…>>, << nella vita non ci si può sempre divertire!!>>.
Beh, non voglio certo “smontare dei miti dell’educazione” ma piuttosto costruirne di migliori ancora e cerchiamo di farlo vedendo alcuni limiti di una mentalità troppo centrata sulla serietà.
Per certi versi il contrario della serietà è il divertimento ma il primo errore in questo argomento è proprio considerare serietà e allegria come due cose opposte e incompatibili. Nel nostro corso N.10 parliamo proprio di questo e cerchiamo di insegnare un metodo per coniugare assieme questi due apparenti “opposti” e costruire un atteggiamento “seriamente divertente”
Quindi dando per scontato che la serietà è un’ottima cosa, se la intendiamo come impegno, dedizione, desiderio di riuscita, ecc.. cerchiamo invece di capire perchè nonostante tutto non può bastare, e che rischi corre chi diventa “solo serio“.
Ecco dunque 3 difficoltà di chi non si diverte:
1) Poter fare solo cose facili o molto prevedibili: è un concetto facile ma spesso trascurato e sta di fatto che quando affrontiamo delle attività complesse o anche semplicemente nuove per noi, incontreremo inevitabilmente delle difficoltà. Se io non imparo ad affrontare le difficoltà in modo relativamente “ironico” avrò sempre “paura” di farlo perchè è ovvio che a nessuno piace sentirsi “imbranato o incapace”. Così se non so divertirmi e se non so interpretare i miei errori con un pizzico di umorismo, cercherò sempre di fare cose facili o solamente quelle che so già fare. Purtroppo cose facili sono spesso sinonimo di cose banali e noiose e mentre le cose prevedibili sono quelle che fanno parte della nostra routine. Capirai bene che fare cose banali e semplici non può darci molta soddisfazione ed è il contrario esatto dello Sviluppo Personale.
2) Essere costretto ad usare solo l’autorità: per “imporsi” sulle persone (colleghi, figli, allievi, ecc.) ci sono due grandi strade; quella della “forza e del potere” oppure quella della leadership e del fascino. Se non impariamo a divertirci e a far divertire, possiamo usare solo la prima strada ma questo è un grosso limite. I capi che si impongono e basta sono soltanto temuti e quasi mai apprezzati. Al contrario quasi tutti i grandi leader sanno anche affascinare i loro collaboratori e lo fanno anche con l’ironia. Senza sapersi divertire si diventa più rigidi e presto o tardi un “capo” deve invece sapere essere flessibile e trovare la chiave ironica dei problemi che affronta.
3) Perdere il senso profondo dell’avventura umana: quasi tutti gli animali giocano… ma se ci fai caso solo l’essere umano possiede l’ironia, cioè la capacità di ridere di paradossi, costruire ipotesi assurde ma che lo fanno ridere. Ebbene se questa caratteristica si è diffusa significa che ha una valenza evolutiva e precisamente quella di venire in aiuto nei momenti difficili. Se dovessimo pensare alla vita umana come qualcosa che inizia e poi finisce attraversando una “valle di lacrime”… penso che nessuno vorrebbe vivere!! Senza l’Ironia tutto appare un “dovere”, la vita si riempie di vincoli e nei momenti difficili la nostra creatività sarà soppressa dalla rabbia o dalla paura.
Insomma nel modello della Nuova Psicologia Applicata che si studi in Accademia l’Ironia e il relax sono due “frutti” preziosi e difatti ne parliamo proprio nell’ultima stagione e precisamente nel corso N.10.Viene insegnato un modello pratico per apprendere le migliori tecniche di relax istantaneo e uno schema di convinzioni modellato dalle persone che sanno vivere con passione e quindi con divertimento non solo per gli importanti vantaggi che porta sapere ridere ma anche per evitare le tante conseguenze negative di un atteggiamento mentale troppo “serioso”.
Se vuoi puoi iniziare il programma dal Corso N.1 che è gratis e poi un po alla volta arrivare al corso N.10 oppure puoi partire direttamente dal Corso BASE N.10 e fare solo quello.
Alla prossima
Sebastiano Todero
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@Bruno
Ciao Bruno…
Hai messo il dito in una piaga ancora più profonda di quello di cui ho parlato io.
Proprio il fatto che il divertimento non sia visto come una cosa “lecita” e importante soprattutto in molte aziende… fa si che si diffonda una versione “sotto banco” di divertimento insano ed esagerato. Ogni sballo e divertimento estremo non è altro che lo sfogo di compensazione di divertimenti più sani e quotidiani.
Il tuo non era uno sfogo ma un ottimo commento
Grazie a te
Sebastiano
@ursula
Il vero leader è colui che si fa seguire spontaneamente dagli altri che li “seduce” nel senso di condurli a se. Per esercitare la leadership è necessario essere simpatici, divertirsi e divertire avere ironia e soprattutto auto-ironia anche perchè le persone “perfette” (ammesso esistano) sono antipatiche!!
Per quanto riguarda il secondo anno di Accademia lo hanno chiesto in tanti e lo stiamo già elaborando… l’11 Luglio è il compleanno di AdM e dopo quella data inizieremo a comunicare qualcosa.
Continua a seguirci… e commentare con il tuo solito entusiasmo.
Sebastiano