I 3 vantaggi di chi prende “decisioni fortunate” ;-)
Ciao,
oggi parliamo di “decisioni fortunate” che è l’argomento del 4° corso dell’Accademia dei Miglioramenti e che, da poco tempo a questa parte, puoi frequentare “singolarmente”…
Il connubio tra psicologia e fortuna sembra apparentemente non c’entrare nulla con lo sviluppo personale ma è in realtà di assoluto interesse. Infatti sia “l’arte di decidere” che “l’arte di avere fortuna” sono stati entrambe oggetto di studio scientifico da parte degli psicologi.
Oggi vediamo 3 vantaggi di chi impara a decidere con la mentalità delle persone “fortunate”.
Un ottimo modo per descrivere la fortuna è quello di immaginare persone che hanno un maggior numero di opportunità ma che soprattutto sanno scegliere quella giusta per loro. Saper creare le opportunità e saper decidere sono dunque due sotto-abilità delle persone fortunate!!
La prima sotto-abilità è ultra famosa e nel campo della psicologia viene chiamata “decision making” e si occupa di studiare come le persone prendono le decisioni. In questa disciplina sono coinvolti sia l’analisi dei processi razionali con cui valutiamo e scegliamo tra le alternative disponibili, sia le componenti emotive che ci fanno preferire una opzione ad un altra anche senza apparenti motivi logici.
La seconda sotto-abilità è un po’ meno nota, ed è entrata in auge dopo gli studi del bizzarro e geniale ma anche rispettabilissimo e famoso Prof. Richard Wiseman. I suoi studi sono diventati un libro venduto in tutto il mondo (Il fattore Fortuna) e anche un vero e proprio corso di formazione per diventare fortunati
Ad ogni modo queste due abilità fuse insieme danno vita a 3 vantaggi specifici:
- Aumentare il numero di opportunità fortunate: la fortuna è davvero frutto del caso? A quanto pare no, infatti esistono dei passi precisi per fare in modo che le persone abbiano più opportunità fortunate. Il Prof. Wiseman lo ha dimostrato prendendo dalla “strada” persone che credevano di essere le più sfortunate in assoluto e le ha trasformate in persone “davvero fortunate”.
- Prendere decisioni fortunate: se pensi che la fortuna sia opera del caso e degli eventi che ti circondano, ti sbagli! Un insieme di studi che dura ormai da più di 10 anni. ha dimostrato il contrario. Diventare più “fortunati” e prendere le decisioni migliori è frutto di determinate variabili che se messe allenate ti permettono realmente di essere un “decisore fortunato”. Pensa come sarebbe se, ogni volta che prendi una decisione sapessi che è quella fortunata?
- Restare più spesso emotivamente sereni: le persone che si ritengono sfortunate vivono perennemente con la sensazione che qualcosa di brutto possa accadere. Questa continua attesa di eventi negativi porta a un ansia generalizzata anche quando non c’è nulla di cui preoccuparsi. Ancor più nei momenti difficili le persone sfortunate vivono emozioni “terribili”. Al contrario le persone che si ritengono fortunate si aspettano il meglio e questo da loro serenità anche nei momenti difficili ,poichè senza nemmeno rendersene conto è come se sapessero che alla fine tutto si sistemerà a loro favore.
E’ davvero possibile tutto questo? Il 4° Corso Completo del programma dell’Accademia dei Miglioramenti è proprio dedicato a questo affascinante tema della “fortuna personale”; potrai conoscere tutti i segreti e le capacità per pensare e agire con la mentalità giusta.
Se vuoi puoi iscriverti ora all’Accademia e approfittare del Corso N.01 GRATIS oppure puoi fare direttamente il Corso Base N.04 sulla “fortuna personale”.
Come tutti i nostri 12 Corsi BASE anche questo sulle “decisioni fortunate” prevedere un manuale completissimo (il n.4 della collana PNL-eBook) e un Audio-Corso in mp3 (il n.4 della collana PNL-mp3) per darti il necessario e spiegarti le migliori tecniche di Nuova Psicologia Applicata.
Puoi leggere una scheda del Corso BASE N.04 e scaricarlo immediatamente
Alla prossima
Gennaro Romagnoli


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1) la fortuna è davvero frutto del caso? Solo in minima parte, almeno per noi che abbiamo la fortuna
di vivere in occidente (nonostante tutto quello che potrebbe essere migliorato).
per essermi lasciata ingabbiare dalle mie autoprofezie per tanto tempo.
Il problema vero di chi si ritiene sfortunato è che non sa cogliere le occasioni e che proprio non le vede. Nel tuo blog hai scritto un bel post sulla profezia che si autoavvera. Ecco qui uno degli esempi più classici. Ne so qualcosa
2) Prendere decisioni fortunate. Difficile da fare all’inizio, ma possibilissimo e poi diventa una sorta di effetto domino (o valanga). Decidere il meglio per se stessi (ovviamente nel contesto in cui viviamo ed interagiamo) diventa sempre più facile. Una delle decisioni più semplici, potrebbe essere, l’accettare che ci sono realtà oggettive che non possono essere cambiate (malattia, morte) ma che può comunque, e sempre, essere cambiato il vissuto che abbiamo di questa realtà.
3) Restare più spesso emotivamente sereni. Come arrivarci? Con me ha funzionato l’autoprofezia che si avvera e piccole tecniche (per esempio il “come se”). Se tutta la realtà è solo un’illusione perchè è la realtà che ci autocreiamo, tanto vale che ci autocostruiamo un inganno positivo :-). Ed che agiamo di conseguenza. Perchè da una, anche piccolissima esperienza emozionale correttiva, sempre per quell’effetto valanga o domino, il resto diventa sempre più facile e spontaneo. Ed il sorriso non è più stereotipato, ma naturale e “persistente”
Enrica
Ciao Sara,
la tua è una testimonianza importantissima, soprattutto per come
la pensiamo in “Accademia”. Purtroppo tu non sei l’unica e, ancora
peggio, non sari l’unica a cadere in queste “trappole emotive”
congegnate ad arte…
…adesso generalizzo un pò ma spesso, chi si occupa di “vendere
magia” lo fa con il diretto intento di fare leva sulle emozioni
negative per creare dipendenza. Mentre lo scopo principale della
psicologia e ancora di più della Nuova Psicologia Applicata è quello
di “dare libertà” alle persone.
Nel mio studio sono arrivate anche persone che avevano persto
TUTTO e intendo “proprio tutto” a causa della “vendita di paura”
da parte dei “maghetti”… è per questo che credo che il tuo
sia un commento PIU’ che utile.
Grazie