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L’amore in “cariola”…

Questa settimana parliamo d’amore e ho subito una domanda “scomoda”:

hai mai messo il tuo amore in cariola?

No, non sono impazzito ma nemmeno diventato volgare all’improvviso :-) e stò proprio parlando della “cariola” del muratore, quella per portare i sassi e la malta in giro per i cantieri…

Dell’Amore e della passione parliamo nel corso n.12 dell’Accademia dei Miglioramenti ma oggi voglio parlartene anche perchè tra poco si scatenerà  S.Valentino e non si parlerà d’altro… quindi è meglio farlo subito. Se vuoi vedere un video con la panoramica degli argomenti clicca qui.

Ma ora vediamo come mettere l’amore in cariola…

Ok, ok so che la “cariola” è una posizione sessuale ma non parleremo di quello e anzi vedremmo un aspetto molto più intellettuale e da intenditori di Programmazione Neuro Linguistica.

Come sai la PNL si occupa di studiare tante cose tra cui il ruolo del linguaggio nel creare benessere o malessere nelle situazioni quotidiane. La PNL è nata come uno studio di linguistica applicata e i due creatori  Bandler e Grinder (un informatico e un linguista) volevano capire come mai usando certe parole ed espressioni le persone potevano sentirsi immediatamente meglio o al contrario creare confusione e malessere.

Insomma usare un certo vocabolario e avere una certa consapevolezza sull’utilizzo delle parole non serve ad andare meglio in italiano o in grammatica  ma serve a stare meglio e pensare meglio!!

Parliamo dell’Amore dunque!
In grammatica e quindi dal punto di vista linguistico, l’Amore è un sostantivo…
I sostantivi sono quelle cose tipo: sasso, bicchiere, penna, sedia, ecc., ovvero tutte cose che sono fatte di una certa sostanza, hanno un peso, una forma, un colore, ecc.. e si possono toccare!!

Poichè quando noi parliamo e pensiamo usiamo le parole per creare nella nostra mente delle immagini che a loro volta creano delle sensazioni ecc, quando usiamo dei sostantivi, il nostro cervello ha determinate reazioni diverse da quelle che ha usando i verbi e i soggetti.

So che senbra una lezione di linguistica… ma la PNL studiata seriamente è anche neuro-linguistica e in Accademia ne parliamo seriamente. Ma ora torniamo all’Amore… in cariola.

Richard Bandler con il suo stile ironico, diceva: per capire se una cosa è un “vero sostantivo” oppure un “falso sostantivo” devi fare il TEST DELLA CARIOLA: se puoi mettere una certa cosa in cariola, allora è un sostantivo se non puoi allora è un “falso sostantivo”!!

Possiamo mettere un sasso in una cariola? Si… allora è un sostantivo
Possiamo mettere un bicchiere in una cariola? Si… allora è un sostantivo
Possiamo mettere l’amore in una cariola?  NO… allora è un falso sostantivo.

Ma che significa che l’amore è un falso sostantivo? significa che in realtà è un verbo!!
Quando un verbo viene scambiato per un sostantivo, in PNL si parla di “nominalizzazione” (ne parla anche Gennaro qui).

La nominalizzazione Amore, significa che in realtà non esiste l’AMORE ma esiste AMARSI, significa che tra le persone non si crea o consuma l’AMORE ma le persone iniziano o finiscono di AMARSI.

L’Amore… è la fonte delle relazioni ma purtroppo poichè neurolinguisticamente siamo portati a confonderlo con un sostantivo, siamo anche portati a pensare che possa crearsi o consumarsi e che in conseguenza di questo le nostre relazioni migliorino o peggiorino!

Noi erroneamente pensiamo che finchè c’è l’Amore… allora è facile stare bene con una persona ma poi… se per caso finisce l’amore… allora non stiamo più bene, ma la colpa è del fatto che è finito l’amore!

L’amore invece non può stare in cariola :-) e quindi non è un sostantivo; non è l’amore che si consuma ma siamo noi che smettiamo di amare. L’amore è un verbo e come tale comporta delle azioni, se non compiamo più certe azioni non c’è più amore!

La prossima volta che senti qualcuno dire che nella sua relazione non c’è più amore… domandagli quali azioni non sta più facendo tra quelle che faceva una volta?

Ok, ok… il discorso è complesso ma affascinante e se vuoi sapere di più su come la PNL può aiutarti a vivere meglio le relazioni d’amore, di famiglia e d’amicizia, dovresti fare il corso n.12 dell’Accademia e per farlo puoi iniziare  ora dal Corso N.1 facendo una iscrizione in “prova” al prezzo di 1€.

Va bene, anche per questa settimana è tutto e ti auguro di dare sostanza al tuo modo di amare!
Sebastiano

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  1. Stefano
    Febbraio 7th, 2010 at 12:12 | #1

    L’anno scorso a San Valentino dicevamo che 1+1=3 (qualcosa più della somma), ma pensai che 1+1=11 perchè l’amore non è sola qualcosa più di una somma, bensì qualcosa di più anche di una POTENZA (… mi è sempre piaciuta la matematica).
    Cosa ho smesso di fare quando non ho più “amato”?
    Semplice: ho smesso di pensare che la relazione di coppia ormai fosse qualcosa di simile ad una semplice “somma” e non più “stimolo per OTTENERE POTENZA” (per entrambi).

  2. Filippo
    Febbraio 7th, 2010 at 12:58 | #2

    Sebastiano, buon giorno.

    Mi piace…bellissimo questo post… Io non conosco i due studiosi citati ma, quello che mi pare straordinario è come due materie come matematica e lingue, siano entate nelle emozioni dell’uomo.
    saluti, Filippo

  3. Febbraio 7th, 2010 at 13:07 | #3

    Ciao Stefano
    ma allora ci segui da un bel pezzo :-) dai tempi di 1+1=11 …..

    Beh l’amore è un tema sempre affascinante e ogni teoria lo capisce un po’ ma nessuna lo spiega tutto!
    Una cosa è certa finchè crediamo nel rapporto con una persona e ne siamo dei fans sinceri allora faremo sempre azioni amorevoli che tengono in vita il rapporto stesso.

    Quando invece torniamo ad essere individualisti oppure all’estremo opposto ci annulliamo per l’altro… li iniziano i problemi perchè 1-1=-11 !!

    Questa magari la spieghiamo in un prossimo post… tu cosa ne pensi?

    Sebastiano

  4. Febbraio 7th, 2010 at 13:12 | #4

    Ciao Filippo

    Anche me piace la matematica abbinata alle scienze più umanistiche e pensa che la mia tesina per la maturità del liceo l’ho fatta sui rapporti tra statistica e filosofia!!

    Bandler e Grinder sono i due creatori della Programmazione Neuro Linguistica che un particolare tipo di psicologia applicata e che studiamo anche in Accademia dei Miglioramenti.

    Se ti interessa capirne di più puoi sicuramente farlo anche solo con il nostro Corso N.01 che come sicuramente saprai ti costa solo 1€ se fai l’iscrizione in “prova”.

    Fammi sapere se decidi di provare così magari io o lo staff di diamo qualche dritta extra per conoscere la PNL.

    Sebastiano

  5. marta
    Febbraio 8th, 2010 at 22:34 | #5

    Ciao,
    sono d’accordo: in amore ci si deve prendere le proprie responsabilità.
    Questo concetto va sviscerato e va compreso quali sono le parti di propria competenza in modo che nella coppia ognuno faccia la sua parte.
    Ma vallo a spiegare agli uomini … sembra che siano fatti per non capire.
    Perchè deve essere così difficile?

  6. Febbraio 8th, 2010 at 23:51 | #6

    Ciao Marta…
    potremmo sempre fare il film “Quello che vogliono gli uomini”

    Che dirti la tua domanda finale non è il massimo!! presuppone che sia così difficile e ti predispone a trovare il motivo per cui sarebbe così.

    Domandati invece:
    Solo con gli uomini è difficile?
    Come potrebbe essere più facile?
    Com’è quando è più facile?
    Quando è stata una volta in cui è stato facile comunicare con un uomo?
    Come comunicavo quando sono riuscita a farlo bene?

    Queste sono domande più produttive… e appena trovi le risposte vieni subito a condividerle con noi!

    Ti aspettiamo
    Sebastiano

  1. Febbraio 5th, 2010 at 21:18 | #1
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