Ansia da … obiettivo mancato.
Ciao!
Sai che spesso si usa la metafora dello sport per parlare dell’importanza di porsi degli obiettivi nella vita, tanto che molti libri parlano proprio di Goal Setting, ovvero “settaggio del Goal” cioè definizione dello scopo preciso della “partita” che si gioca.
Dell’argomento Obiettivi trattiamo in modo esaustivo nel Corso n. 5 dell’Accademia, ma oggi lo affrontiamo dal punto di vista di un professionista dello sport.
Sembra che, secondo un recente studio scientifico, fare ripetutamente centro - che si tratti della la porta di un campo da football americano o una buca da golf - possa cambiare, nel giocatore, la percezione delle dimensioni di quell’obiettivo. E’ la conclusione alla quale è arrivata una ricercatrice della Purdue University, la Dott.ssa Witt, secondo la quale nei giocatori di varie discipline sportive, la percezione della realtà dipende non solo dalle informazioni visive oggettive (le dimensioni delle porte sono le stesse per tutti), ma anche dai risultati conseguiti dalla singola persona.
Chi segna di più, in sostanza, tenderà a vedere la porta più larga e più facile da centrare.
Insomma, sembra che ‘centrare il bersaglio’ sia più facile per chi ne ha già centrati in passato.
Del resto l’esperienza dimostra che aver già conseguito dei successi aumenta la fiducia in se stessi e nella capacità di realizzare nuovi sfidanti obiettivi.
Ma cosa accade se un giocatore ha un pregresso di bersagli mancati?
La Witt ha scoperto anche che, quei giocatori che non riuscivano a fare centro, per diverse volte, iniziavano a credere che i pali fossero più lontani e più ravvicinati tra di loro.
Sulla percezione del giocatore influisce anche il modo in cui viene sbagliato il calcio. Se, infatti, i giocatori che hanno partecipato al esperimento, non calciavano il pallone abbastanza in alto, la traversa veniva percepita come fosse più alta; se, invece, sbagliavano e tiravano fuori dai pali, lateralmente, iniziavano a percepire la porta come fosse più piccola. “Ci siamo anche chiesti se cambiasse la percezione della realtà, al di là della porta stessa - sottolinea la ricercatrice - Il risultato è che cambia solo la percezione dell’obiettivo che si vuole conseguire”.
Sembra quindi che quando viene mancato il bersaglio, questo venga poi percepito come più difficile da colpire, perché percepito più piccolo, più alto, più stretto.
E’ probabile che l’errore commesso possa creare ansia nel giocatore, e poiché l’ansia ne distorce la percezione dell’obiettivo. essa quindi influisce sui risultati successivi.
Nella mia esperienza di Allenatore Mentale questo effetto lo osservo spesso negli sportivi che si rivolgono a me: ad esempio un giocatore di golf che inizia a sbagliare qualche colpo, entra in uno stato di ansia e tensione che poi influiscono negativamente sulla parte successiva del gioco.
Si tratta allora di adottare una strategia mentale che gli permetta, nonostante gli errori commessi, di rimettersi nello stato emotivo funzionale ad esprimere il suo gioco ottimale mantenendo quindi la sua concentrazione sull’obiettivo.
Questa strategia è fondamentale anche per chi vuole avere successo nella vita.
Infatti i giocatori di golf amano questo sport anche - e, spesse volte, sopratutto - perché è una sfida con se stessi. ‘Ci sei solo tu, la palla, il campo e la buca’ dice Bagger a Junuh nel film ‘La leggenda di Bagger Vance’ [che ti consiglio, anche se non giochi a golf].
Nella vita un ‘fallimento’ o ‘errore’ può creare ansia; quest’ansia contribuisce a farci percepire i nostri obiettivi più piccoli, e più lontani e questa prospettiva può farceli sentire più difficili da raggiungere.
E’ il modo in cui la mente ci inganna quando siamo in uno stato emotivo poco funzionale agli obiettivi che vogliamo realizzare.
Ecco perché è fondamentale definire i propri obiettivi in modo che siano emotivanti, ovvero definiti e pianificati tenendo conto delle nostre esigenze più profonde, i nostri valori, le nostre convinzioni e la nostra identità, e pianificando le risorse che ci permetteranno di conseguirli.
In Accademia (puoi iniziare anche adesso e con solo 1€) troverai tutte le risorse che, in maniera completa ed esaustiva, ti permetteranno di porre solide basi per la realizzazione del tuo progetto di vita e professionale.
E’ tutto per oggi.
Buona giornata!!
Francesco Pattarello
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Salve ho già lasciato un commento all’altro articolo ma questo sugli obiettivi mi interessa molto.
non ho ben capito come funziona la vostra Accademia ma intuisco che è interessantissima e volevo sapere se ad esempio posso fare anche solo un corso come il n.5 che se ho capito bene parla di obiettivi.
Grazie ancora per gli stimoli
Rosario
Il contenuto è condivisibile al 101%. Strategia mentale si ma anche esopratutto grande concentrazione. Riporto qui di seguito un commento di “Bob Tway” (Golfista,P.G.A.Tour).
“Più mi concentro e meno mi preoccupo della tensione e di qualunque altra cosa. La mia mente è tutta completamente dentro il bersaglio (obiettivo).
Qualcuno si preoccupa di finire fuori limite, qualcuno sceglie di pensare allo swing. Io, invece,quando guardo la palla vedo il bersaglio”.
Cordiali saluti,
Giovanni.
PS: PGA = Professional Golf Assocation
Ciao Giovanni,
sono d’accordo, perchè noi siamo sempre concentrati su qualcosa e quindi distratti rispetto a tutto il resto su cui non siamo concentrati (perdonami il gioco di parole).
Quindi se mi concentro pienamente sul mio bersaglio o obiettivo, non lascio spazio ai pensieri limitanti che potrebbero farmi commettere un errore.
A presto
Francesco