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Lo stress e l’ansia dei licenziamenti

Imparare velocemente nuove abilità per accrescere la propria professionalità ed acquisire una maggiore consapevolezza di se stessi e delle proprie potenzialità, stanno diventando azioni essenziali per quel dipendente aziendale che desidera assicurarsi un futuro professionale sereno e che risenta il meno possibile delle ristrutturazioni aziendali sempre più frequenti.

Si tratta di argomenti che vengono trattati diffusamente in Accademia e in particolar modo nel Corso N.6 sull’Apprendimento continuo.

L’ondata di licenziamenti a livello globale fa perdere motivazione e produttività ai superstiti… ma c’è un modo di affrontare l’ansia e lo stress di questi cambiamenti.

Secondo uno studio dell’agenzia di risorse umane Drake International - che ha usato come campione oltre 6mila tra dipendenti e manager australiani - la drastica riduzione del personale ha infatti lasciato senza stimoli ben il 40% circa dei lavoratori.

Inoltre nell’80% dei casi la produttività dell’azienda rimane stagnante o addirittura peggiora.

“Motivazione del personale e produttività sono legate”, spiega David Edwards, autore della ricerca. “Contrariamente a ciò che le fasce dirigenziali pensano, il personale non licenziato, che lavora comunque sotto lo stress di nuovi esuberi, tende a scoraggiarsi e produce meno”.

Un altro problema consiste nel fatto che i licenziamenti portano generalmente ristrutturazioni che coinvolgono processi produttivi e ruoli individuali. Ma solo il 14% circa dei lavoratori, secondo la ricerca, ha ricevuto un aggiornamento professionale all’altezza dei nuovi compiti.

In che modo un dipendente può affrontare con maggiore serenità una situazione aziendale turbolenta che riflette gli andamenti del mercato?

Tra le varie azioni che possono addirittura trasformare queste minacce in nuove opportunità c’è sicuramente quella di adottare un atteggiamento da “apprendista”.

Si tratta di acquisire nuove abilità, utili per svolgere nuove mansioni che derivano dai nuovi assetti aziendali.
Spesso infatti un cambiamento aziendale è portatore di miglioramenti per chi sa coglierli imparando le nuove competenze richieste ed agendo con maggiore motivazione ed efficacia nella propria professione.

Ovviamente non possiamo aspettare che la formazione e l’aggiornamento professionale diventino “obbligatori” altrimenti vivremo molto di più lo stress e non potremo mai trarre un vantaggio competitivo dal fatto di imparare cose che gli altri non sanno: dobbiamo essere pro-attivi!

Scopri in che modo l’Accademia può aiutarti a perseguire in modo più soddisfacente (e meno stressante) il tuoi obiettivi di apprendimento professionale.

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A presto.
Dott. Francesco Pattarello

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