Dare per avere “ricchezza”: Haiti e la beneficenza
Ciao,
oggi parliamo di “ricchezza” che è l’argomento dell’ 11° corso delle Accademia dei Miglioramenti…ma te ne parleremo in termini purtroppo particolari.
Martedì scorso Haiti è stata colpita da un potentissimo sisma che ha completamente devastato la zona. Haiti è una piccola Isola nel Mar dei Caraibi dove la maggior parte della popolazione viveva in condizioni disagiate si è ritrovata ad dover fare i conti non solo con la povertà ma con una vera e propria tragedia.
Forse leggere un articolo del genere in un sito dove si parla di sviluppo personale ti sembrerà strano, eppure è proprio nei momenti di difficoltà che spesso tiriamo fuori il meglio di noi stessi. L’articolo di oggi infatti è dedicato a spronarti a donare e a cercare di essere di aiuto con i mezzi che hai a tua disposizione.
Con questo non voglio dire che devi inviare grandi somme di denaro o a recarti sul posto (nel caso tu sia un medico o un infermiere facci un pensierino). Ma è uno spunto sia per fare appello alla tua generosità e sia per farti accedere ad una “mentalità nuova”.
Il post parla di “ricchezza” e, come molti sanno, questa ha delle “regole”, che se seguite possono davvero rendere la vita migliore e chiaramente più prospera. Fra queste regole ce ne è una che suona strana a chi non vede la cosa in modo “globale” ed è: “Per avere di più … devi dare di più”.
Così decine di ottimi pensatori del nostro tempo consigliano di inserire nelle “proprie spese” una percentuale (di solito è il 10%) di quello che guadagniamo in beneficenza. Sia che tu l’abbia già fatto quest’anno o che tu non l’abbia fatto ci sono alcune occasioni in cui la beneficenza può essere mirata ed aiutare direttamente, soprattutto in quest’anno dove anche la nostra Italia è stata colpita da un fortissimo e terribile sisma… e ci son ancora persone costrette a vivere in condizioni limite.
Ma che cosa succede quando doniamo? Quando devolviamo il nostro denaro in beneficenza?
Alcuni pensano che ci sia sotto la religione o peggio la scaramanzia. Secondo alcune “fantasiose e infondate “teorie cosmiche o energetiche” … se tu doni qualcosa, l’universo (o il Dio in cui credi) te ne restituirà molto di più.
L’Accademia si distingue per avere contenuti “divulgativi” ma agganciati a teorie scientificamente fondate e quindi cerchiamo di esaminare quali possono essere, invece i vantaggi concreti, senza scomodare teorie newage
, cioè vediamola sotto la luce della Nuova Psicologia Applicata:
1) L’isola di Haiti è un esempio estremo di convivenza fra ricchezza estrema (la zona turistica) e povertà estrema (la zona più colpita dal sisma) …questo porta le alcune persone a credere che sia necessario nel mondo questa differenza. “Se non ci sono i poveri non possono esserci i ricchi…ecc…ecc.”. Questa è una mentalità “disfunzionale”… di chi lotta per il proprio orticello senza rendersi conto che il mondo “abbonda di risorse”. Più guardiamo alla povertà, più ci impauriamo e tendiamo a stare “attaccati morbosamente” al nostro grande o piccolo “tesoro”. Da questa posizione mentale, donare agli altri sembra assurdo!
2) Donare denaro da un segnale al tuo cervello che lo rende più predisposto all’abbondanza. L’abbondanza possiamo dire che è la nostra naturale propensione a guadagnare ed è proprio qualcosa che abbiamo tutti! Infatti quando capita che una persona è costretta a guadagnare certe cifre, magari perchè deve ripagare un debito importante, riesce quasi sempre a recuperare il denaro… allora perchè non farlo subito?
3) Devolvere una certa percentuale in beneficenza ti permette di distaccarti dalla “emotività” che oggi ci lega al denaro. Infatti è spesso la paura di perdere il denaro a spingere le persone a fare investimenti erronei o a perdersi le occasioni che potrebbero renderli ancora più ricchi.
Fortunatamente oggi ci sono mezzi di solidarietà semplici e veloci… e in quanto appassionato di Sviluppo Personale … non possiamo non pensare che “sviluppo personale significa migliorare se stessi per migliorare il mondo”. Questa non è un’affermazione avventata ma la conclusione di un percorso di crescita e di consapevolezza.
Ecco un piccolo gesto che puoi fare subito per aiutare la popolazione di Haiti e contemporaneamente iniziare a fare un passo verso una “mentalità di abbondanza”. Puoi inviare 2€ semplicemente mandando un sms al numero 48541 e i 2€ verranno presi dal tuo conto telefonico. Questo semplice gesto farà bene a te e a loro
Donare 2€ ti renderà più “povero”? No.
Donare 2€ ti renderà più “ricco”? No.
Se vuoi diventare più ricco devi sviluppare una mentalità adeguata ma soprattutto conoscere delle strategie e allenare delle capacità precise che noi spieghiamo in Accademia. Con solo 1€ potrai fare una iscrizione di “prova” e fare il Corso N.1 del nostro programma al costo di 1€ e poi decidere con calma se continuare.
Investire 1€ ti renderà più “povero”? No.
Investire 1€ ti renderà più “ricco”? Beh… è il primo di 12 passi
Alla prossima
Gennaro Romagnoli
Mi “raccomando”… esprimi la tua opinione! Lascia un commento all’articolo e di cosa pensi.
Lo trovi un argomento interessante?
Non sei d’accordo su qualcosa?
Hai fatto esperienze simili?
Se tutti lasciamo un commento tutti impariamo e tutti insegniamo qualcosa, così che alla fine tutti possiamo migliorare… e siamo qui per questo ![]()
<==Segnala questo Post agli amici tramite mail ...... e anche su Facebook ==>
Chi ha letto questo articolo, ha trovato interessanti anche questi:
- None Found


Ciao Genna!
Interessantissime osservazioni…
Comprendo che il tuo target sia composto da amanti della scienza, ma non è un male vedere le cose ANCHE da un punto di vista energetico.
Tra l’altro, sai meglio di me che la scienza è meno “scientifica” di quanto non voglia far credere…
Quindi è giustissimo - come dici - non creare una ALTERNATIVITA’ tra ricchezza e povertà, ed è altrettanto giusto non creare ALTERNATIVITA’ tra scientifico ed energetico.
Infatti, come sai, i risultati sono precisamente gli stessi!
E poi si vede che una parte di te è ‘meno scientifica’ di quello che vuoi mostrare: quando sostieni che “l’Universo è Abbondante”… non è scientificamente provato!!!
Comunque, fatte queste considerazioni, stracondivido tutte le osservazioni fatte riguardo la psicologia del donare: è una cosa magnifica e per iniziare (IMHO) basta anche un 5% dei guadagni fatti.
1abbraccio!
Josè
Gennaro, buon giorno!
Personalmente, prima di leggere il post, ho fatto la donazione qualcosa in più, senza pensare per forza a un “secondo effetto” riconducibile al gesto di generosità.
Condivido tutti i punti espressi, ma sul tema che li ha generati è materia “delicata e profonda”, infatti nel punto 1 mi hai colpito quando parli di mentalità “disfunzionale”… io non sò e non credo che tutto quello che esiste al Mondo debba avere una giustificazione, ma sono altrettanto convinto che molti avvenimenti che ci capitano sono generati da noi stessi.
- Quindi ti chiedo: secondo te come dovrebbe essere un “buon” Mondo? e, sei convinto che si possa mai realizzare?
- Sei proprio sicuro che possa esistere solo la parola “bene” senza “male”, la luce senza il buio, l’allegria senza la tristezza, la felicità senza il dolore, il vincitore senza il vinto,… ricchezza e povertà…già…
- Che tipo di Mondo sarebbe senza “distinzioni”? D’altra parte anche tu ti stai distinguendo per le capacità che hai.
- La varietà dei colori avebbe, a questo punto, un significato?
- Tu (Voi) stimolate con i corsi: “lavoro”, “Ricchezza economica”, quale finalità hanno se non la… distinzione?
- Quale significato assume la parola “Volontariato” e “Spiritualità”? (Da non confondere con la religione) e quale “valore” accreditate loro? Maggiore o minore delle cose materiali?
- Sei certo che perseguendo comunque un percorso di miglioramenti di non essere in prigioniero di un “sistema” che, alla fine… non porta che ad incrementere le differenze e allontana ancor di più realtà come Haiti? (e ce ne sono anche peggio)
- Tutto quello che vediamo è tutta realtà oppure è generato dal nostro pensiero immaginario?
- che cosa è il pensiero?
Io credo che, le Vostre ottime capacità, possano essere utili se applicate al polpolo di Haiti, ben più che decine di migliaia di euro, che non sono la soluzione del problema, se non sentirci a posto con la nostra coscienza.
Facendo loro capire come poter vivere meglio, attingendo dalle immense risorse della Terra e dalle loro capacità. Contemporaneamente vi sentireste realizzatori di un vero cambiamento.
Buon Lavoro,
Cordialmente e con stima, Filippo
Ciao Filippo…
ti risponderà sicuramente anche Gennaro ma il tuo commento è così stimolante che dico una parola anche io.
Credo che ciò di cui abbiamo bisogno noi, intesi come popolo industrializzato e pieno di risorse materiali (non per questo migliore ovvio!) sia una crescita mentale e “spirituale”.
Le popolazioni più povere e prove di risorse hanno sicuramente bisogno di anche di formazione e sviluppo personale ma nel momento di emergenza post-terremoto…. forse mandare denaro, coperte e cibo è più utilizzabile.
Sai qual’è il problema secondo me? Che dopo l’emergenza non ci pensiamo più!
Se ora mandassimo il nostro caro sms da 1 euro per l’emergenza ma poi superata la crisi ne mandassimo uno per comprare dei libri o per far un corso allora si avremmo fatto un servizio più completo!
il fatto è che già gli operatori del materiale, cioè gli umini della protezione civile o i militari non sono molti ma gli operatori dell’immateriale sono ancora meno e di certo non sono così organizzati!
In più le emergenze alimentari sono tante purtroppo ma sono localizzate mentre l’emergenza culturale è diffusa
Tutto il pianeta avrebbe bisogno o trarrebbe vantaggio da una crescita personale che come dici tu aiutasse le persone a trovare la loro individualità e unicità (evviva le distinzioni!!) ma almeno senza competizione e guerra.
Non credo che ci sia bisogno della guerra per fare la pace, mentre sono perfettamente d’accordo sul bisogno degli altri opposti come giorno e notte, bello e brutto, ecc..
Ancora complimenti per la tua riflessioni stimolante
Sebastiano
Da qualche parte mi sembra d’aver letto che a qalsiasi livello di conoscenza ci si pone, c’è sempre qualcuno disposto a pagare la “professionalità” altrui (dall’epoca prenatale fino all’ultimo viaggio, … e forse anche nell’oltretomba attraverso le preghere di chi rimane).
Ma far sapere agli altri di essere in possesso di un cero tipo di professionalità occorre innanzitutto dirlo e farlo percepire, poi chi sarà interessato e inizierà la “contrattazione” (leggi domanda e offerta).
Penso che la mentalità “disfunzionale”… di chi lotta per il proprio orticello sia solo un semplice punto di osservazione, … della stessa medaglia che dall’altra parte mostra come il mondo sia “abbondante di risorse”.
La realtà forse è molto più grande di quello che noi poveri mortali riusciamo a vedere, ma non per questo possiamo permettereci di non scegliere quale SUPERFICE vogliamo vedere e comportarci di conseguenza (rispetto a quello che ovviamente vediamo da quel punto di osservazione, e non alla vera essenza della realtà che non riusciamo a percepire a causa dei limiti umani)
Ciao Sebastiano,
aspettando Gennaro…
non credo che ci sia bisogno della guerra per fare la pace (anche se non ne avevo parlato), purtoppo quando Pace c’è sempre qualcuno che inizia a tirare sassi…
grazie e buon lavoro.
Filippo