Trovare lavoro o giocare ai video-games!!
In questi mesi, (gennaio 2010) si sente un gran parlare di disoccupazione e poi ci si mette pure il ministro Brunetta che parla dei “bamboccioni”, che vorrebbe mandare via di casa a 18 anni, dei “fannulloni” che vorrebbe mandare a casa e alla fine non si sa bene dove dovremmo stare per trovare un lavoro?
Beh, le risposte sono tante e anche se noi di certo non possiamo offrire lavoro a nessuno, nel Corso N.11 dell’Accademia parliamo proprio di come trasformare le proprie attività in una fonte di denaro.
Oggi dunque parliamo non tanto di come cercare o trovare lavoro, ma di come guardare al lavoro con gli occhi di un giocatore di video-games!! Non sto scherzando…
Una delle cose che mi hanno sempre stupito e affascinato mentre mi laureavo in Psicologia del Lavoro, era scoprire come nella realtà delle aziende in cui lavoravo tutto era abbastanza diverso dai libri di testo.
Le organizzazioni “perfette” non esistono, gli organigrammi spesso si fanno in base alle parentele o alle amicizie e non in base alle competenze professionali, le persone vengono assunte sulla base dell’urgenza di avere qualcuno e non dopo attente selezioni, ecc..
Insomma, aziende che funzionano bene ne esistono molte, per carità… ma la maggior parte “funzionicchiano” e in definitiva sono piene di problemi.
Una bella frase che si sente spesso citare durante i corsi di Sviluppo Personale è:
“i problemi non sono altro che opportunità capovolte! “
Mai sentita? Ci credi?
Se ci credi e anche tu vivi in questo mondo pieno di problemi… allora sei pieno di opportunità!!
Ok, ironizzo un po’, ma il concetto è serio! E’ chiaro a tutti che i problemi sono anche fastidiosi, sono rogne da sistemare, ostacoli da superare, complicazioni da evitare o risolvere in anticipo… ma tutto questo può essere un “inferno” o un “video-game”
Proprio così: se hai mai giocato a un video-game (o anche uno sport che ti piace), hai sicuramente scoperto che se la cosa è troppo facile… non ti diverti e ti annoi. Un buon gioco deve avere livelli di difficoltà progressivi e presentarti dei rompicapi, delle piccole sfide, dei problemi da risolvere con le risorse a tua disposizione.
Le “RISORSE” possono essere armi se è un gioco di guerra, magie se è un gioco fantasy, informazioni e indizi se è un gioco di spionaggio…. non è importante, ciò che conta è avere le “RISORSE ADEGUATE” a risolvere il problema e passare al livello successivo.
Quando giochi e sei appassionato, non vorresti mai un gioco senza “problemi”, in cui i nemici non sparano, le porte segrete sono tutte aperte o il colpevole è già in galera!! Quando sei appassionato vuoi risolvere i problemi e ti piace procurarti le risorse necessarie, perchè dentro di te sai che è possibile farlo e non ti viene in mente che possano aver fatto un video games senza soluzione… così insisti finché non riesci!
Ecco cosa ti dico anche in qualità di esperto di Ottimismo: attorno a te è pieno di aziende che cercano personale che abbia voglia di risolvere problemi e questo è vero perchè tutte le aziende sono piene di problemi!! La vera domanda è: tu hai le risorse necessarie? Ti piace usarle per risolvere problemi?
Perchè se stai cercando un lavoro dove ti pagano senza che tu debba risolvere problemi e senza che tu abbia risorse…. beh non lo troverai e se mai lo trovassi ti annoieresti dopo un mese!!
La prossima domanda è: quali sono i problemi più diffusi? quali le RISORSE più utili?
Tutta la psicologia del lavoro e anche la Nuova Psicologia Applicata che studiamo in Accademia dei Miglioramenti, hanno dimostrato che sono proprio le Risorse Umane ad essere le più richieste.
Se tu sei una persona che sa risolvere problemi e conflitti interpersonali, che sa comunicare in modo efficace, che sa stare calma e calmare gli altri… allora tu sei una RISORSA UMANA!! e allora tu sei prezioso/a e allora… più problemi ci sono in giro… più opportunità ci sono per te!
Se impari a guardare al lavoro come a un video-game, vedrai che nei posti di lavoro è pieno di “sfide” per te e se svilupperai le giuste risorse umane sarai apprezzato e pagato per risolvere problemi!
Purtroppo non ci insegnano a sviluppare le nostre RISORSE UMANE a scuola o all’università ma per fortuna esiste l’Accademia dei Miglioramenti che è la prima scuola on-line di Sviluppo Personale e se vuoi puoi iniziare adesso e con solo 1€ il tuo Per-Corso.
Ti saluto e…. vado a giocare al mio video-game ![]()
Sebastiano Todero
Mi “raccomando”… esprimi la tua opinione! Lascia un commento all’articolo e di cosa pensi.
Lo trovi un argomento interessante?
Non sei d’accordo su qualcosa?
Hai fatto esperienze simili?
Se tutti lasciamo un commento tutti impariamo e tutti insegniamo qualcosa, così che alla fine tutti possiamo migliorare… e siamo qui per questo ![]()
<==Segnala questo Post agli amici tramite mail ...... e anche su Facebook ==>
Chi ha letto questo articolo, ha trovato interessanti anche questi:
- None Found


Bello questo accostamento lavoro-videogames. Credo che la più grossa differenza tra i due sia proprio la diversa convinzione con cui affrontiamo i problemi. Essere certi che la soluzione c’è, basta cercarla, è una spinta positiva enorme. Questa spinta a volte ci manca nella vita reale e ci dimentichiamo che ogni problema ha la sua soluzione e che è nostro compito trovarla… proprio come in un videogame.
Grazie Sebastiano, le tue pillole di saggezza fanno iniziare bene la giornata :o)
Questo è proprio un circolo… vizioso o virtuoso:
Se sei sicuro di farcela a priori… insisti finche non riesci
Se pensi che forse non si possa farcela… molli e dimostri che non si può fare
Vabbeh, nulla di nuovo come concetto ma forse i video-games lo spiegano bene
Sarò cresciuto sul Commodore 64 per qualcosa!!
Alla prossima
Sebastiano
Sono perfettamente d’accordo che il circolo può essere vizioso o vistruoso, ma forse si tratta solo delle due facce della stessa medaglia e il giudizio dipende solo dal punto di osservazione.
Come un PROBLEMA può essere visto come una OPPORTUNITà capovolta, anche il GIOCO può essere considerato un LAVORO e la diferenza consiste solamente nel QUANTUM (che tu sei disposto a pagare se si tratta di quello che tu consideri gioco, mentre altri sono disposti a pagare se tu lo consideri un lavoro): ancora una volta, … le due facce della stessa medaglia e dal “punto di osservazione”.
Ho elaborato queste considerazioni sulla mia stessa pelle quando giocavo a biliardo e pagavo per imparare, poi nel tempo per me era diventato un “lavoro” quanto giocavo a bazzica (per la scommessa): ma dopo ore di biliardo ero STANCO alla stessa maniera in entrambi i casi!
Grande cosa Euclide e la sua “geometria”, che nei millenni ha insegnato all’umanità il bellissimo “gioco di osservare” … da diversi punti di vista!
Bella osservazione Stefano!
Diciamo solo che mentre le persone sono molto abili a trasformare le opportunità in problemi… e non sembrano aver bisogno di noi per imparare a farlo
forse noi tutti dovremmo imparare a trasformare i problemi in opportunità!!
Ciò non toglie che sia verissimo quello che dici e altro non è se non l’ennesima conferma che è la nostra mente a creare il “bene” e il “male” a farci stare felici o tristi!
Lo Sviluppo Peersonale in fondo non è altro che imparare un pò meglio a controllare la nostra mente.
Un saluto caro
Sebastiano
Buongiorno Sebastiano,
mi piacciono sia il post che le osservazioni di Bruno e Stefano. Io voglio mettere la “lente” al tuo passaggio sulla scuola… lo trovo uno dei cardini di un meccanismo di un sistema arretrato… quindi sarebbe come dire che, il “problema” scuola, sarà un importante opportunità di sviluppo, un opportunità di lavoro pre persone “virtuose”….
Grazie e buona giornata!
Filippo
Ciao Filippo
scusa ma non sono sicuro di aver capito quale “passaggio sulla scuola”….
Fammi capire meglio e ti dico cosa ne penso.
Sebastiano