Marrazzo i Trans e la coerenza relazionale…
So che non si parla d’altro in questi giorni: Marrazzo e i trans, politica e sesso, etica e relazioni…
Forse anche tu stai pensando se è giusto giudicare un uomo politico per le sue relazioni sessuali o se dovremmo invece ritenerli “affari privati” che non incidono sul suo valore di governatore degli “affari pubblici”.
Il motivo per cui ne parliamo anche qui è che questo tema ci porta a ragionare su come si costruisce il prestigio relazionale in una persona e su come si “demolisce”
, tutti argomenti che riguardano il nostro Corso N.9 .
Il discorso è molto ampio e se andiamo oltre il caso Marrazzo, vediamo come nella politica e in tanti altri settori il prestigio deriva dalla capacità di stabilire ottime relazioni con tutti, di essere percepito come una persona che si interessa agli altri e che ne tutela i diritti.
Fare l’interesse altrui, è sicuramente una cosa difficile e potremmo anche dire che, quasi sempre, accontentare qualcuno scontenta qualcun altro, ma tuttavia quando una persona si specializza e decide di dedicarsi in maniera netta ad un ambito specifico, che interessa molte persone, presto o tardi riesce a diventare un riferimento per quelle persone.
Vediamo questo concetto nel caso Marrazzo: per anni è stato un giornalista più o meno anonimo… poi ha avuto l’opportunità di condurre una trasmissione molto “popolare” come “Mi manda Rai 3″ in cui faceva proprio il paladino dei cittadini e nel bene o nel male ha dimostrato di essere dalla parte della gente. Il suo ambito specifico era tutelare le persone dalle truffe, dagli inganni e dalle situazioni poco chiare… Certo non ha salvato il mondo, ma si è costruito una immagine sociale di professionista della “pulizia”, quello che arriva e mette ordine e rigore dove c’è confusione e “stranezza”.
Perché dunque Marrazzo ha perso credibilità? In fondo andare con un trans non è esattamente un “reato”, potrà sembrare una usanza bizzarra ma la legge non lo punisce e in fondo sono “affari privati”. Perché allora tanto scandalo?
In generale possiamo dire che i professionisti fanno successo quando è molto chiaro ciò di cui si occupano e quando la loro immagine sociale è “netta”, quando è facile capire da che parte stanno!
Per sviluppare “prestigio personale” e consenso bisogna essere specializzati e associare la propria professionalità a quella che è la propria personalità; ovvero sviluppare coerenza o quello che in PNL si chiama “allineamento professionale/personale”.
Facciamo qualche esempio semplice: se un dietista è grasso e fuori forma…. non ha coerenza. Se un consulente finanziario non è economicamente agiato, non ha coerenza e non risulta affidabile. Oppure il grande “classico”: se un medico ti dice che il fumo fa male… mentre spegne la sigaretta… non è un medico “allineato” e non risulta ne prestigioso ne credibile!
Crediamo che la “crisi” di Marrazzo riguardi la sua immagine di persona che ha dichiarato di essere vicino alla moglie e ai figli e di voler tutelare la loro immagine: è come se all’improvviso da personaggio ritenuto capace di tutelare l’interesse di una intera regione come il Lazio…. sia diventato incapace di tutelare un sola famiglia: la sua!! In modo dirompente e scandaloso è emersa la sua incongruenza come uomo che dice di amare la famiglia ma poi ama ben altre relazioni…
È solo una supposizione…. ma viene da pensare che se avesse dichiarato di voler lasciare la famiglia per coltivare le sue relazioni transessuali…. forse forse avrebbe mantenuto più coerenza personale!
Insomma nel costruire prestigio personale/professionale e consenso, la coerenza è tutto e molta parte di questo “patrimonio di credibilità” deriva dalle relazioni che stabiliamo e a cui dichiariamo di dare “valore”.
Potremmo dire che non importa da che parte stiamo… ma basta starci con coerenza e tutelare le persone con cui abbiamo relazioni: questo ci rende persone di prestigio.
Il discorso sul prestigio, il carisma e le abilità relazionali viene ampiamente trattato nel programma dell’Accademia e se vuoi iniziare ora ad approfondire questo e altri argomenti interessanti, ti basta 1€ e puoi fare subito il nostro Corso N.1 per valutare la qualità del nostro materiale: iscriviti ora!
Noi ci sentiamo la settimana prossima
Sebastiano Todero
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per berlusconi che si è fatto campagna elettorale sui family day vale lo stesso discorso vero?
marrazzo non si è dimesso per la sua doppia vita ma perchè non ha denunciato un ricatto ed una persona ricattabile non può far politica.
questo è il problema politico.
il problema psicologico di una persona che conduce una doppia vita mi sembra devastante.
la prima domanda che mi sono fatta è perchè un uomo che ha tutte le risorse (culturali ed economiche) non si sia fatto curare visto che di sex addiction si guarisce.
Ciao Morgana
Certo che vale anche per Berlusconi!!
Considera che qui ne abbiamo parlato solo per introdurre il tema della coerenza in generale. e in effetti il caso Marrazzo è proprio come dici tu, il problema più grave è la ricattabilità e come immagino tu sappia è anche la motivazione più forte per cui i politici stessi chiedono la immunità parlamentare!
A noi non interessa sconfinare sui temi di politica ma vogliamo restare sulle riflessioni psicologiche. Come dici tu con le risorse culturali ed economiche ci si può curare ma forse è utile pensare che alle volte la pressione del successo e della notorietà allontana le persone dai valori più semplici e talvolta porta a cercare vie alternative.
Con questo articolo e con il nostro corso N.9 cerchiamo solo di far capire che è possibile inseguire il successo e il prestigio ma bisogna farlo con un criterio particolare per restare persone coerenti e felici. Il successo senza la felicità e l’equilibrio non è vero successo!
continua a seguirci e grazie per il commento.
Sebastiano Todero
caro sebastiano,
secondo me è pericoloso trovare nella pressione del successo la motivazione ad un comportamento autodistruttivo come condurre una doppia vita.
è un problema psicologico dell’individuo che è indipendente dalla posizione professionale ricoperta, ci sono anche operai che conducono una doppia vita e a cui non importa niente di raggiungere un certo status sociale.
nella sex addiction ci sono cause scatenanti che non hanno a che fare con la corsa al prestigio professionale e sociale.
certo una persona che conduce una doppia vita è assolutamente incoerente e vive male, è la scoperta dell’acqua calda… marrazzo non ha voluto vedere ed affrontare il problema e questi sono i risultati.
non ne farei neanche una questione di valori a dire il vero, per me è solo patologia.
a me spiace per lui (e sono fatti suoi). e mi spiace anche per l’italia che ha in posizioni di altissimo potere politico personaggi che hanno devastanti turbe psichiche come dipendenza patologica dal sesso (e questi sono fatti miei).
ps. in questo caso l’immunità politica o parlamentare non c’entra nulla, marrazzo non ha commesso un reato. la ricattabilità spesso prescinde da questioni strettamente legali e questo di marrazzo ne è un perfetto esempio.
Pienamente d’accordo!
Non è certo solo la pressione del successo che può causare comportamenti incongruenti…
anzi… forse la pressione della “povertà e degli stenti” è forse anche più forte
Tuttavia si parlava di questo perchè come dicevi anche tu sembra strano che una persona di “successo” che potrebbe avere molto dalla vita… finisca in così losche vicende.
Comunque regole esatte non ne esistono ma penso che questi esempi abbiano un doppio effetto negativo:
1) allontanano la gente dai “politici” distruggendo la fiducia nello stato
2) allontanano la gente dalla voglia di diventare persone di prestigio creando la convinzione che poi… si finisce così!
grazie per condividere con noi le tue idee e continua a farlo
Sebastiano
io in realtà capisco che una persona (di qualunque classe sociale e livello di istruzione) possa sviluppare un disturbo di dipendenza da sesso e finire in “losche vicende”, di questo non mi stupisco affatto. quello che francamente fatico a capire invece è perchè pur avendo i mezzi (cultura e soldi) non si faccia curare, oramai si guarisce da questo genere di disturbi.
rifletto su quanto è potente il meccanismo della negazione. proprio potente.
per quanto riguarda gli effetti negativi
2) io mi rifiuto di pensare che la gente sia così stupida da pensare potente = necessariamente malato di sex addiction. penso che le persone riescano ancora a distinguere una persona che sta male e non legare direttamente il suo malessere al suo ruolo e status sociale. io non credo che ci siano persone così stupide da pensare quello sta male perchè è potente e ha tutto.
1) sulla fiducia nello stato si potrebbe aprire un capitolo moooolto lungo che va da tangentopoli e arriva fino ai nostri giorni passando per le stragi del 92 e 93. non penso che un politico che soffre di disturbo da sesso compulsivo possa far diminuire ulteriormente una fiducia nello stato già ridotta ai minimi termini per episodi ben più gravi.
Quello che è successo a Marrazzo è un fatto personale fino a un certo punto…Colui che si dimostrava paladino della “povera gente”( vedi “mi manda raitre”), in realtà, durante la trasmissione, faceva sfoggio di arroganza, moralismo e sarcasmo , come succede anche oggi nella medesima trasmissione, non considerando, per esempio, che se “sputtani” l’azienda A senza dare reali opportunità di difesa o, peggio, senza evidenziare anche gli aspetti positivi della stessa, metti in ginocchio un settore lavorativo. Quello che faceva e fa rabbia, è l’atteggiamento borioso del conduttore (allora Marrazzo, oggi un altro), quasi di soddisfazione per aver bacchettato qualcuno che ha ingannato un “povero”ingenuo…Io sono un venditore, mantengo tre figli, pago un mutuo, delle rate…mi comporto in base alla mia coscenza, in modo serio. Vi garantisco, però, che spesso quello che raccontano i “poveri truffati” è la fantasia di persone che, prima comperano e poi, cambiando idea sull’acquisto, accusano il venditore di non essersi “spiegato bene”. Vi garantisco che, nella maggior parte dei casi, sono BALLE! Esiste il truffatore, ma la maggior parte di chi dichiara di essere stato “imbrogliato”, mente! Per non fare la “figura”di essere stato convinto civilmente grazie a delle oneste motivazioni circa un determinato articolo.
Grande Giampi
Hai colto appieno lo spirito di questa “mini lezione” del blog-seminar.
Il concetto é proprio quello della coerenza del professionista e dell’uomo che c’è dietro.
Come hai detto tu in gioco c’è il modo in cui manteniamo la famiglia da una parte e la nostra pace interiore dall’altra.
Personalmente credo che chi fa uso di droghe e cerca esperienze “estreme” sia spesso una persona poco serena e che ha perso coerenza personale.
Noi in Accademia cerchiamo proprio gli strumenti per costruire serenità, gioia e soddisfazione personale che in definitiva sono ciò che tutti noi vogliamo.
Dobbiamo diventare professionisti di prestigio ma senza diventare persone disprezzabili o corrotte.
Non é facile ma si può fare….
Sebastiano Todero
carissimi voi,
quello che ho inteso dire è che mi sembrano OVVIETA’ di nessuna utilità quelle che dite. mi sembra ovvio che un tossicodipendente di qualsiasi livello sociale sia una persona che sta male con se stessa e che una persona che conduce una doppia vita è per definizione incoerente.
ma la causa del suo malessere non sta nella “scalata al successo” ma è il semplice sintomo di un malessere interiore che si porta dietro dall’infanzia.
qui viene attribuita una causalità diretta che contesto fortemente. non c’entra niente il successo con la dipendenza da sesso e cocaina.
è pericoloso dare queste informazioni scorrette, molto pericoloso, vi chiedo un gesto di responsabilità, non potete dire cose false solo per vendere il vostro prodotto!
Per prodotto intendo il vostro corso
un po’ di onestà sebastiano insomma.
Cara Morgana (non dico gentile… perchè non lo sei
)
Ho letto il tuo commento e mi sono detto: cavolo, ho detto delle stupidaggini simili?? Ho forse affermato che cercare il successo porta alla dipendenza da droga e da sesso??
Poi ho riletto bene il post e mi sono tranquillizzato: non ho mai pensato una cavolata simile e non ho scritto nulla di simile!!
tranne 3 cose:
Per cui non so che dirti
1) se trovassi uno che scrive che il successo rende tossico dipendenti e spinge alla sex addiction….
2) se avessi tempo da perdere…
3) scriverei un commento come il tuo!
Quindi continua pure a leggere GRATIS il nostro BLOG ma leggilo bene!!!! prima di lasciare commenti che non c’entrano nulla.
In merito al fatto che noi facciamo affermazioni scorrette e saremmo irresponsabili pur di vendere un corso…. beh è talmente distante dalla realtà che non perdo nemmeno tempo a dirti nulla e se riesci a ed essere più specifica ne parliamo… altrimenti la tua è solo una “cattiveria” gratuita e infondata di cui non capisco il motivo ma che ti lascio fare (nel senso che la pubblico ugualmente) perchè tanto che ci conosce veramente sa bene il valore di quello che vendiamo e di quello che offriamo gratuitamente.
Poi tu dici che noi attribuiamo una “causalità diretta” tra successo e dipendenza: ma dove lo hai letto??
Coraggio… non andare in giro a dare lezioni di epistemologia della scienza!!
Invece tu conosci personalmente Marrazzo per affermare che i suoi sono problemi che si porta dietro dall’infanzia??
Sinceramente continua a scrivere sul nostro BLOG ma fallo in modo costruttivo e specifico come facevi di solito.
Con rispetto per te e per noi
Sebastiano
con rispetto sebastiano, ho ritenuto di intervenire investendo tempo nel seguire questo thread perchè la questione mi sta a cuore.
non conosco marrazzo di persona ma so che cosa sta dietro a persone dipendenti da cocaina e da sesso a pagamento. e lo sanno tutte le persone che si occupano di informarsi scientificamente di problematiche di questo tipo.
ribadisco che a mio avviso è pericoloso liquidare la questione come mancanza di coerenza, come comportamenti incongruenti.
quando dici “cerchiamo solo di far capire che è possibile inseguire il successo e il prestigio ma bisogna farlo con un criterio particolare per restare persone coerenti e felici” lasci intendere che con il vostro corso riuscite ad aiutare le persone a non cadere nell’inferno delle dipendenze.
io non so se ti rendi conto. qui si parla di problemi gravi e serissimi non di come imparare a vendere o comunicare in maniera il più efficace possibile.
si parla di problemi psichiatrici da DSM IV, siamo in un altro campo.
mi sono sentita di usare termini duri e poco cortesi perchè questo sforamento di campo è pericoloso, ed è anche indice di scarsa serietà.
conosco la pnl molto bene, ho fatto corsi a livello avanzato e seguo il blog e penso che la pnl in molte cose sia veramente efficace, ma non potete far intendere alle persone che con il vostro corso potranno salvarsi dalle dipendenze di questo tipo, lo vedo come un inganno. vendete la pnl per quello che è e non per psichiatria o psicoterapia, è meglio per tutti.
(per intenderci: lavoro da anni in una comunità di tossicodipendenti e vedo come sono disastrati. la pnl serve a me per riuscire a comunicare meglio con loro ma non a loro per guarire)
Gentile Morgana (questa volta lo sei stata
)
Ora capisco molto meglio la tua posizione e sono completamente d’accordo con te!!
Io sono uno psicologo del lavoro ma ho lavorato a Conegliano con i ragazzi di una comunità e comunque conosco benissimo la differenza e il confine tra PNL, NPA e “psichiatria”.
L’ultima cosa al mondo che voglio fare è far credere che i nostri corsi on-line possano servire a guarire dalle dipendenze… non so veramente come tu lo possa aver pensato ma comunque chiarirlo non guasta
Tutto il mio progetto da oltre 12 anni si concentra solo sul miglioramento personale e non sulla terapia!!
Lascia che ti dica con rispetto e delicatezza una cosa in merito alla tua frase:
prima di tutto sai meglio di me che tu sei libera, poichè intelligente, di intendere quello che vuoi, ma io al contrario dichiaro apertamente e chiaramente che i nostri corsi servono a costruire prestigio e carisma mantenendo coerenza ed equilibrio tra le diverse aree della vita…… cioè dichiaro cosa “aiutano a raggiungere” e non cosa forse potrebbero aiutare ad “evitare”.
Perdona l’esempio banale ma se io ti dico che da me si “mangiano spaghetti” tu puoi intendere che mangiare da me aiuta a non cadere nella tentazione di “mangiare carne”???
Non credo! Io ti dico quello che offro e non l’elenco di tutto quello che NON offro!
Comunque credo che di aver capito il tuo messaggio e la tua preoccupazione e voglio rasserenarti: siamo tutti professionisti seri e laureati e i siti gestiti da ex-idraulici o venditori improvvisati coach…. che promettono e alludono a guarigioni miracolose… sono ben altri.
Pace fatta?
Continua a seguirci
Con simpatia
Sebastiano Todero
Che battaglia dialettica! Personalmente sono stanco di sentir dire che l’infanzia gioca un ruolo determinante nei futuri comportamenti dell’individuo. Perchè, se così fosse, non mi spiego come mai persone vissute in eguali ambienti, più o meno con le medesime esperienze incarnino poi valori e atteggiamenti opposti. Conosco molta gente che, per come è stata trattata durante la tenera età, dovrebbe avere la patente dello squartatore o del più peicoloso criminale…oplà: ma guarda un pò, invece, sono ottime madri e padri! Altri, al contrario, vissuti senza grosse tempeste emotive in famiglia, divenire dipendenti da paradisi esterni. Penso che nessuno, nemmeno il più geniale scrutatore dell’animo umano possa sentenziare quale sia la causa di una determinata devianza. Anch’io ho avuto un padre che non ho accettato, che vivevo come una presenza oppressiva; un padre che “non mi riteneva idoneo…”. Oggi che non c’è più da tanti anni, non mi manca, ma comprendo che la sua difficoltà di relazione con i figli era dovuta al mondo delle sue esperienze, del suo vissuto, della sua genetica. Ho tre figli, due dal primo matrimonio: ventanni e diciotto, una di quattro anni dal secondo. Sto commettendo molti errori, spesso mi contraddico, ogni tanto vado in sofferenza e litigo con me stesso, mi affido, a volte, a un buon bicchiere di vino rosso. Ma ogni giorno so bene che devo far fronte ai miei impegni; e, al di là di ogni mia debolezza e “incazzatura” con vicini e/o clienti, ritengo i figli e l’amore di mia moglie la cosa più bella ed esaltante della vita. Grazie Sebastiano. Mi sono iscritto qualche mese fa all’ADM; con fatica ho affrontato il primo mese. Poi mi sono perso per strada, pur avendo aquistato diversi mesi successivi. Credo però che il tuo lavoro meriti rispetto, perchè ne intravedo lo spirito sincero. Poi, se qualcuno vorrà frequentare la tua Accademia, sicuramente trarrà benefici, magari scorgendo qualche prezioso consiglio e riflettendo sugli strumenti in essa presenti. Ciao.
Caro Giampi
ti ringrazio per le belle parole verso di me e soprattutto verso l’Accademia e la sua serietà.
Spero che tu possa trarne tutto il vantaggio che ha dato a me per primo.
Per quanto riguarda il grande tema di come il passato e l’infanzia possa influenzare il presente e la psicologia delle persone… beh è super assodato che non c’è nessuna correlazione automatica, nessun determinismo obbligatorio.
Tuttavia sarebbe assurdo e inutile negare che eventuali “traumi” infantili possono influenzare la crescita psicologica di un individuo ma per fortuna questo non significa che questa influenza possa paradossalmente essere persino “positiva”.
in fondo con il nostro passato, qualunque esso sia possiamo costruire un futuro migliore ma nonostante io sia convinto di questo, non significa che tutti ci riescano e che sia facile!
Io non conosco Marrazzo e tanto meno so se ha avuto traumi infantili certo è che come diceva l’amico Vittorio Sgarbi, la sua crisi è particolarmente legata all’immagine pubblica di se che si era costruito e che è entrata in conflitto netto con chi invece era veramente.
Poi, detto questo possiamo anche pensare che sia una persona “malata” e persino provare per lui “tenerezza”!
Comunque ora basta con Marrazzo che è stato solo l’occasione per ribadire che crescere e diventare persone di “successo” è difficile e spesso stressante per cui per non crollare è necessario possedere un ottimo equilibrio psicologico!
Grazie ancora per i tuoi commenti e continua a seguirci!
Sebastiano