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Stress da … chirurgia estetica

Ciao.

Mi ha sempre colpito molto quella frase di Anna Magnani, una delle più grandi attrici italiane, la quale, prima di andare in scena, diceva al suo truccatore: “Lasciami le rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele.”
Credo che parlasse dell’esperienza che una persona accumula durante una vita e che - bella o brutta che sia - non può e non deve essere cancellata con un po’ di trucco.
In Accademia la questione dell’aspetto esteriore - e non solo - viene trattata nel 3° corso del programma. Ma il fascino non è solo una questione di semplice aspetto esteriore, perchè sotto sotto c’è molto molto di più …
Come attrice la Magnani aveva sicuramente l’obiettivo di essere espressiva e congruente nei ruoli - quasi sempre drammatici - che interpretava. Le rughe di solito vengono interpretate visivamente come il segno di chi ha sofferto e probabilmente si prestano al volto di chi deve trasmettere esperienza di vita, la forza e la saggezza che da questa derivano.

Ma è proprio necessario avere una vita di sofferenze per trasmettere questi segnali?

Secondo me no. Sicuramente è utile imparare dall’esperienza: facciamo tesoro degli errori che abbiamo commesso e cerchiamo di imparare da questi. Ma se possiamo evitare un errore e la conseguente rottura, perché non farlo?

Ecco che arriviamo allo stress da chirurgia estetica.

Anna Magnani in una semplice frase ci ha condensato una grande verità: la chirurgia estetica non serve nemmeno per la presenza scenica. Infatti man mano che un attore invecchia, è giusto che vada ad interpretare personaggi via via più maturi.

E se la chirurgia estetica diventa superflua anche per gli attori, perché dovrebbe servire per le persone che non lavorano nel mondo dello spettacolo o che comunque non ne hanno bisogno?

Attenzione: qui non siamo totalmente contrari a questo tipo di cura, quando è veramente una cura, ed è necessaria. Vedi ad esempio nel caso di persone sfigurate da un incidente che devono ritrovare il loro aspetto originario. O persone che abbiano un aspetto che, secondo il medico e lo psicologo, vale la pena migliorare, con l’obiettivo di migliorare l’immagine che la persona ha di sé  e quindi la qualità della sua vita e delle sue relazioni.

Ma a parte questi casi, è allarmante che ci sia stato in questi ultimi anni un proliferare di interventi estetici non necessari, legati al puro e vano desiderio di fermare il trascorrere del tempo - almeno esteriormente - o aumentare la propria autostima, magari aumentano le dimensioni del seno o del pene, o riducendo quelle del sedere.

Come se questo potesse bastare :-)

Leggo che si sta pensando di vietare per legge la chirurgia plastica estetica ai minorenni quando non necessaria. Questo vuol dire che stava diventando una moda anche tra i più giovani. Proprio quelli che, per mancanza di esperienza, non sono ancora in grado di distinguere tra fascino autentico e semplice bellezza esteriore.

E come tutte le mode, è estemporanea e passerà.

Ma quello che non passa mai di moda è l’importanza di saper imparare dalla propria esperienza e fare in modo che le proprie esperienze siano adatte ad imparare e maturare, in modo da essere soddisfatti di noi stessi, delle nostre relazioni e dei nostri risultati nella vita.

L’aspetto esteriore è importante, ma va curato in modo sano e non stressante, proprio perché è solo una piccola ‘fettina’ di uno sviluppo personale più ampio, che abbraccia in modo equilibrato tutte le aree della vita lavorando in modo più completo sul benessere psicofisico e sulla realizzazione di una vita soddisfacente.

Questo è il percorso che molti studenti dell’Accademia stanno facendo e che puoi iniziare GRATIS anche tu con l’iscrizione “prova” da 1€.

A presto

Francesco Pattarello

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