Stress da … critiche incomplete.
Ciao.
Oggi parliamo di comunicazione emotiva, argomento che in Accademia viene trattato nel corso nr. 8 del programma.
Ed in particolare del modo in cui gestire le critiche che ci arrivano dalle persone con cui siamo in contatto tutti i giorni, magari anche parecchie ore al giorno.
Tutto sommato …
… chi non ha un capo, un collega, un socio, una moglie o un marito che lo stressa con pressanti critiche?
Critiche che possono poi condurre all’ansia di sbagliare qualcosa perché poi saremo di nuovo criticati, innescando un circolo vizioso in cui comunque vada, arriviamo a sera stanchi e stressati.
Mi piace distinguere due tipi le critiche: le critiche complete e quelle incomplete.
Le critiche complete, quelle che arrivano da persone esperte e disinteressate, sono effettivamente delle opportunità per migliorarci e per migliorare il nostro modo di operare in molti settori Ecco perché dovremmo imparare ad accoglierle, magari ringraziando.
Poi ci sono le critiche incomplete, perché arrivano da persone incomplete: invidiose, insicure, o in generale persone mediocri che sperano di emergere cercando di affossare gli altri, o persone semplicemente rimangono a corto di cose da dire, ma non riescono a stare zitte.
La soluzione migliore potrebbe essere quella di evitare questi critici incompleti.
Ma a volte non è possibile. Ecco allora una delle cose che puoi fare.
Quando hai la sensazione che la critica sia incompleta, chiedi alla persona di completarla, ad esempio chiedendo: “Interessante, parli da esperto … tu come avresti fatto in quella situazione?” e lasciate che la persona parli.
Se vi da effettivamente qualche dritta utile per fare meglio, allora prendetene nota ed applicatela.
Se invece la persona tergiversa e non vi da nulla di obiettivamente utile, avete appurato che la critica é incompleta ed in quanto tale non riguarda voi, ma è piuttosto un problema della persona che l’ha prodotta, appunto una persona incompleta.
Per gestire una conversazione di questo tipo è naturalmente utile conoscere strumenti linguistici della PNL come il meta modello, oltre a saper gestire la propria emotività in modo funzionale.
Trovi tutto nel percorso dell’Accademia e puoi iniziare gratis ad imparare da QUI.
A presto
Francesco Pattarello
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