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Stress da pubblicità “indimenticabile”…

Ciao!

Ci raggiunge, nostro malgrado, dappertutto, interrompe sul più bello i nostri programmi tv preferiti, cattura la nostra attenzione quando siamo in giro per la città. La sentiamo per la radio mentre attendiamo impazienti quella canzone che ci piace tanto. Ci appare improvvisamente quando navighiamo in internet …

Cos’è ?? La pubblicità naturalmente!! La più avanzata tecnologia per rendere “memorabili”  le informazioni trasmesse.  Eppure la pubblicità è stressante soprattutto quando è tanta!

Paradossalmente chi fa la pubblicità ci “guida” a memorizzare delle informazioni e per farlo usa delle tecniche di memoria molto potenti… Se vuoi imparare le migliori tecniche di memoria per essere tu a decidere cosa memorizzare e senza troppo stress… dovresti fare il nostro Corso N.6 del programma.

Oggi invece parliamo di come funziona il meccanismo pubblicitario, di come si imprime nella nostra memoria e di come possiamo difenderci da questo “apprendimento” stressante ma anche di come imparare i “segreti” delle pubblicità indimenticabili per memorizzare quello che vogliamo noi!!

La pubblicità funziona bene nell’influenzare le nostre abitudini di acquisto perché sfrutta in modo efficace alcuni nostri processi mentali – di cui non sempre siamo consapevoli - che ci portano a ricordare specificamente certe informazioni e a prendere determinate decisioni in merito.

Ma come fa un messaggio pubblicitario ad essere così potente?

In che modo riesce a sfruttare così sapientemente nostri meccanismi mentali per farci piacere un certo prodotto e farci credere che esso è essenziale per noi, influenzando così le nostre scelte?

Non tutti sanno come viene progettato uno spot pubblicitario … ma senza pretesa di essere esaustivo in merito, possiamo dire che di solito si tratta di un bel filmino realizzato con immagini in movimento, a colori vivi e brillanti, spesso esagerate nelle dimensioni, emotivamente intense, con personaggi affascinanti o famosi nell’atto di manifestare la propria felicità mentre usano il prodotto pubblicizzato, il tutto condito con una colonna sonora ‘tormentone’ orecchiabile e piacevole, che contribuisce ad amplificarne l’emozione associata e quindi a renderne duraturo il ricordo.

Il motivo di questo è che l’essere umano ricorda meglio le informazioni se  gli vengono fornite con la tecnica che Sebastiano Todero ha chiamato “Regola delle 3M“: in forma Multimodale (ovvero che coinvolge più canali sensoriali possibile), Movimentata (quindi un filmato) e Meravigliosa (esagerata, bella o brutta, divertente o spaventosa - non importa - purché sia emozionante).

Ad esempio, credo che non sia più un mistero per nessuno l’effetto che può avere una bella modella (magari famosa e vestita in modo ’strategico’) in uno spot pubblicitario, magari di un telefonino (con relativa tariffa telefonica): la vista della bella donna evoca emozioni molto piacevoli nella maggior parte del pubblico maschile, il quale – nella propria neurologia - finisce per associare quelle emozioni piacevoli al telefonino mostrato nello spot in mano alla ragazza. Quello che accade spesso è che questa associazione neurologica fa si che quando poi ci troviamo a decidere quale telefonino (o tariffa) prendere, quell’emozione giochi inconsapevolmente in favore del prodotto pubblicizzato.

Una pubblicità di questo tipo può fare un certo effetto anche su una parte del pubblico femminile che, per imitazione, potrebbe inconsapevolmente pensare: “Beh, se quel telefonino lo usa lei (così bella e famosa), lo voglio anch’io, così sembrerò anch’io un po’ come lei”.

Insomma, la pubblicità funziona perchè attiva in noi dei processi decisionali di cui non sempre siamo consapevoli, e proprio per questo è così efficace.

Tuttavia non tutte le pubblicità vengono per nuocere e  possiamo quindi usarle per imparare cose utili:

1) Se impari ad essere consapevole delle tecniche persuasive che essa impiega, la pubblicità non solo diventa innocua per te ma anche divertente da guardare.

2) Se impari i meccanismi mentali che la pubblicità sfrutta così bene, puoi diventarne maggiormente consapevole e usarli per migliorare le tue capacità di apprendimento e imparare a memorizzare le informazioni che desideri creando nella tua mente delle piccole scene mentali fatte con lo stile della pubblicità!

Nel programma dell’Accademia il Corso N.06 ti fornisce tutti gli strumenti utili per approfondire questi due aspetti e diventare un esperto di apprendimento strategico, capace di memorizzare tutte le informazioni che desideri, in modo facile e persino divertente!
Come sai
per iniziare il programma dell’Accademia ti basta 1€ e puoi farlo adesso!
Ricordalo
:-)

Alla prossima
Francesco Pattarello

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    None Found
  1. Luisa
    Novembre 20th, 2009 at 09:29 | #1

    Ciao.
    Questo articolo mi ha aperto gli occhi su un fenomeno che non avevo mai considerato.
    Dopo averti letto, ieri ho iniziato a guardare alcune pubblicità con occhi diversi e cercando gli elementi che citi qui. Effettivamente ci sono certe pubblicità che a volte mi rimangono impresse per tutto il giorno: ad esempio ce n’è una che mi fa un po’ schifo e quando la vedo mi ripeto “ma come fanno a trasmettere una pubblicità come questa in tv durante i pasti ???!” … ne parlo con le mie amiche ed anche a loro rimane impressa per lo stesso motivo!! Insomma è uno spot che non si fa dimenticare.

    Grazie per avermi aperto gli occhi.
    Luisa

  2. loris
    Novembre 20th, 2009 at 10:34 | #2

    Concordo con Luisa: bell’articolo!
    Conoscevo alcuni principi degli spot pubblicitari ma non avrei mai e poi mai pensato che fossero utili per la memoria!!
    Grazie, queste lezioni stanno diventando un piacevole appuntamento.
    Valuterò la vostra accademia.

    Loris

  3. Novembre 20th, 2009 at 14:25 | #3

    Ciao!
    Grazie per i vostri commenti, spero che anche altri esprimano qui il proprio parere.

  4. Novembre 20th, 2009 at 14:35 | #4

    @loris
    Ciao Loris, ecco … diciamo che le tecniche comunicative (Multimodalità, Movimento, Meraviglia) che vengono usate negli spot pubblicitari sono tali da rendere ‘memorabile’ il prodotto pubblicizzato.

    La pubblicità è utile se ti serve il prodotto reclamizzato e/o per diventare consapevole di quanto efficaci possano essere queste tecniche, che quindi puoi imparare ad usare per migliorare le tue capacità di apprendimento.

    A presto

  5. Giovanni
    Novembre 22nd, 2009 at 20:31 | #5

    Mi domando, Francesco, come fanno certre publicità, a dir poco cretine, ad indirizzare la scelta sul prodotto publicizzato? Non credo che la maggior parte di noi comuni mortali appartenga alla categoria dei pecoroni? Per quanto mi riguarda, se non fosse che il telefonino è di grande utilità, mi sono tanto schifato di ascoltare certe publocità sui telefonini e anche molte altre ( costretto perchè ti piombano addosso e sei costretto a subirle) che rinuncerei al prodotto?

  6. Luisa
    Novembre 22nd, 2009 at 22:59 | #6

    Ciao Francesco, a distanza di qualche giorno ho osservato un po’ di ‘tecniche’ che le pubblicità usano. Ed è vero!!! … è proprio divertente guardarle da questa prospettiva: oggi pomeriggio con
    i miei amici ed il mio ragazzo abbiamo passato quasi due ore in relax a ’smascherare’ certi spot, tra un pezzo di programma e l’altro.
    Anche loro hanno inziato a vedere gli spot in maniera più critica.
    Certo , come dici tu, non tutti gli spot vengono per nuocere: se un certo prodotto mi piace o mi serve non ci vedo niente di male ad essere influenzata dal relativo spot, perchè mi parla di qualcosa che mi va di acquistare.
    Con i miei amici abbiamo fatto la lista degli spot della nostra infanzia (metà anni 80) che ci sono rimasti impressi: è incredibilmente affascinante il modo in cui certi sketch, certe battute, musiche, ritornelli pubblicitari …. di quei vecchi spot siano ancora ben definite ed indelebili nella nostra memoria. Ne abbiamo riso come pazzi!

    E mi sono accorta di avere una buona memoria.
    Ed io che pensavo di essere una smemorata!!

    Ciao e grazie ancora
    Luisa

  7. Novembre 23rd, 2009 at 09:38 | #7

    Giovanni :

    Mi domando, Francesco, come fanno certre publicità, a dir poco cretine, ad indirizzare la scelta sul prodotto publicizzato? Non credo che la maggior parte di noi comuni mortali appartenga alla categoria dei pecoroni? Per quanto mi riguarda, se non fosse che il telefonino è di grande utilità, mi sono tanto schifato di ascoltare certe publocità sui telefonini e anche molte altre ( costretto perchè ti piombano addosso e sei costretto a subirle) che rinuncerei al prodotto?

    Ciao Giovanni, grazie per il tuo parere,
    Anche la sensazione di ’schifamento’ può contribuire a imprimere nella memoria un certo messaggio.
    Ma il telefonino era solo un esempio: molti spot alternano belle donne a comici famosi, fino a metterceli entrambi mescolando quindi fascino femminile e comicità in gag divertenti. Sono messaggi che arrivano a milioni di persone: molti comprano sicuramente. E non li defnirei ‘pecoroni’, perchè magari uno sta decidendo di cambiare il telefonino o gestore, quindi l’offerta capita a fagiolo.
    Poi dipende anche da quanto è importante per una persona avere sempre l’ultimo modello di telefonino. Ci sono persone che lo cambiano ogni sei mesi, altre dopo anni.
    E’ chiaro che se una persona, come me, ha già un telefonino funzionante con una tariffa che ritiene equa e lo usa per comunicare e basta, probabilmente quello spot non lo spingerà a comperarne uno nuovo.
    Ma se ognuno si guarda in casa quante cose ha, magari anche nuove, e che non usa, ci si può rendere conto di quanto possa contribuire la pubblicità a questo.
    Dipende molto da quanto importante è per una persona un certo prodotto in termini dei suoi valori personali. In Accademia affrontiamo questo argomento nel corso sulla Ricchezza, in cui una persona impara a diventare consapevole di quali valori soddisfa con un certo acquisto e questo gli permette di selezionarlo in base alla qualità, in base al prezzo, etc … con l’obiettivo di essere veramente soddisfatto di come investe il proprio denaro.

    Se ti va, facci avere altri tuoi commenti sulle tue esperienze in merito.

    A presto
    Francesco

  8. Novembre 23rd, 2009 at 09:47 | #8

    @Luisa
    Ciao Luisa,
    grazie per il tuo contributo.
    Come vedi la nostra memoria funziona fin troppo bene: il ricordo di pubblicità vecchie di vent’anni ne sono solo una delle tante dimostrazioni.
    Pensa all’utilità di queste tecniche quando vengono applicate a informazioni che ci servono veramente come materie di studio, documenti di lavoro, nomi, numeri, presentazioni, competenze….
    Il campo di applicazione è vastissimo, sopratutto quando scegli cosa ricordare e cosa no.

    Se ti va, mandaci ancora commenti sulle tue esperienze in merito.

    A presto
    Francesco

  9. Novembre 23rd, 2009 at 10:14 | #9

    @Giovanni

    Ciao Giovanni
    anche se ti ha già in parte risposto Francesco, sapendo che tu sei un nostro studente dell’Accademia, ti invito a rivedere il Corso N.04 sulla psicologia delle Decisioni.
    il meccanismo delle decisioni è influenzato moltissimo dalla memoria e nessuno di noi è “tecnicamente” pecorone ma se tanti di noi alla fine fanno scelte commerciali simili, è dovuto al fatto tanti guardano gli stessi spot pubblicitari e le nostre decisioni vengono così influenzate.

    nel Corso Audio n.04 faccio proprio un esempio di questo meccanismo di cui hanno fatto decine di esperimenti in laboratorio che se volessimo potremmo chiamarli “esperimenti di pecoraggine” :-)

    Continua a dare il tuo contributo (magari anche nel forum AdM) che è sempre stimolante.
    Sebastiano

  10. Luisa
    Novembre 23rd, 2009 at 20:26 | #10

    Dott. Pattarello :
    @Luisa
    Ciao Luisa,
    grazie per il tuo contributo.
    Come vedi la nostra memoria funziona fin troppo bene: il ricordo di pubblicità vecchie di vent’anni ne sono solo una delle tante dimostrazioni.
    Pensa all’utilità di queste tecniche quando vengono applicate a informazioni che ci servono veramente come materie di studio, documenti di lavoro, nomi, numeri, presentazioni, competenze….
    Il campo di applicazione è vastissimo, sopratutto quando scegli cosa ricordare e cosa no.
    Se ti va, mandaci ancora commenti sulle tue esperienze in merito.
    A presto
    Francesco

    Grazie Francesco, lo farò, questa cosa della pubblicità e della memoria è troppo interessante!!
    E ‘chiacchierare’ con voi in questo blog è davvero stimolante.
    Ciao!! :)
    Luisa

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