Invidiare senza ansia…
Ciao a tutti.
L’invidia, quella sensazione di disagio che proviamo nei confronti di nostri simili che hanno ottenuto più di noi… raggiungendo i loro obiettivi.
La questione obiettivi viene trattata nel corso n. 5 del programma e ti stupirà scoprire come l’Invidia, che è vizio tanto bistrattato dalla nostra tradizione culturale, può giocare a nostro favore nel progresso verso alcuni obiettivi.
Se l’invidia ti stressa ecco un possibile modo per usarla a proprio vantaggio.
Di recente ho letto uno studio secondo il quale l’essere umano ha la tendenza a invidiare maggiormente persone che, a parità di condizioni come lavoro, paese di provenienza, estrazione sociale, etc …, ottiene migliori obiettivi.
Dante Alighieri mette gli invidiosi nella seconda cornice del purgatorio: essi dovranno espiare questo vizio dell’amore mal diretto indossando un cilicio e con le palpebre cucite da filo di ferro. Si parla di amore mal diretto, come se l’invidia fosse una forma di passione indirizzata nella direzione sbagliata.
Ma è proprio così?
Beh, Dante non era proprio uno sprovveduto:-) e tutto il mondo considera le sue opere dei capolavori della letteratura ma anche dello studio sulla natura e le tendenze psicologiche dell’uomo. Lo studio della Divina Commedia ha fortemente influenzato la mia formazione adolescenziale e lo considero un vero esperto di psicologia applicata…
Quindi ti domando: e se provassimo a prendere questo amore mal diretto e a dirigerlo dirigerlo bene? ovvero nella giusta direzione?
Robert Cialdini (considerato uno dei massimi autori autorevoli della NPA) - parlando di riprova sociale - mette in evidenza - con studi alla mano - che per un essere umano è più facile realizzare un certo obiettivo, se viene messo in contatto con una prova evidente che quel determinato risultato è già stato ottenuto da qualcuno di simile a lui in termini di età, estrazione sociale, studi accademici, etc…
In poche parole ci confrontiamo con persone che sono simili a noi perché, spesso anche inconsciamente, riteniamo che se ce l’hanno fatta loro, ce la possiamo fare anche noi.
Cialdini lo chiama principio della somiglianza e cita, tra gli altri, l’episodio del figlio che aveva vinto la fobia dell’acqua ed imparato a nuotare, non imparando dal bagnino esperto e alto 1 metro e 90, ma semplicemente giocando con un bambino della sua stessa età.
Ci sogneremmo di invidiare Bill Gates perché è più ricco di noi? Probabilmente la distanza economica tra noi e Bill Gates è talmente elevata da considerarlo appartenente ad un altro mondo. Lo possiamo anche un po’ invidiare, ma sicuramente molto meno di quanto invidieremmo un nostro amico, collega, vicino di casa, ex compagno di università, fratello, cugino, etc … che ha ottenuto qualcosa che noi non siamo riusciti ad ottenere.
Ed ecco l’invidia di cui parlavo prima, un’invidia di cui non vale la pena vergognarsi perché anzi ci può spingere verso un obiettivo che desideriamo. Quella forma di invidia che, magari inconsciamente, ci fa pensare: “Se ce l’ha fatta lui, ce la posso fare anch’io!”
E’ quel leggero disagio che proviamo quando veniamo a contatto con qualcuno simile a noi che è un passo più avanti nella stessa direzione in cui vogliamo evolvere anche noi. Quindi è una sensazione che possiamo usare come una cartina al tornasole, per individuare qualcuno che valga la pena di modellare, cioè prendere a modello.
Quando l’invidia è ben diretta, diventa uno stimolo per modellare un nostro simile, cercando di scoprire cosa ha fatto, come l’ha fatto e che convinzioni, valori ed abilità lo hanno supportato. E poi agire in base alle conoscenze acquisite.
A volte questo meccanismo accade senza che ce ne rendiamo conto , dopo che, magari casualmente, siamo entrati in contatto con un potenziale ‘modello’. Come è accaduto per il figlio di Cialdini che ha imparato per gioco un’abilità che gli può salvare la vita.
Quasi tutti noi modelliamo qualcuno ma lo facciamo quasi a caso, senza scegliere con scrupolo e criterio… Eppure se vuoi essere una persona migliore, devi modellare i migliori e non semplicemente chi capita!!
Se preferisci non affidare al caso importanti opportunità di crescita che derivano dall’imparare dall’esperienza di altre persone, ci sono delle modalità sistematiche e collaudate per trovare e modellare le persone eccellenti in qualcosa che ci appassiona.
L’Accademia dei Miglioramenti ogni mese ti mette a contatto diretto con le migliori lezioni, tratte dai migliori autori di Nuova Psicologia Applicata che tu potrai “invidiare senza ansia”
sapendo che in realtà stai facendo un gesto d’amore nei tuoi confronti, scegliendo di provare ad essere migliore!
Non decidere ora se fare tutto il nostro percorso ma prova il Corso N.01 che è gratis e poi deciderai.
A presto
Francesco Pattarello
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