Home > 01 Ottimismo, Relazionale > Stress post festivo ed estemporaneità

Stress post festivo ed estemporaneità

Ciao.
Questa è stata la prima settimana dopo le feste natalizie.
Come è andata? Come è stato il rientro?
Domande retoriche.
Spesso si tratta di un periodo un po’ stressante: dopo aver festeggiato con parenti ed amici, dopo aver spento le luci natalizie le città sembrano più fredde,  ci ritroviamo di nuovo nel traffico, tra impegni, lavoro, bollette da pagare … insomma nella corsa di tutti i giorni.

E come rendere questa corsa meno stressante, anzi come correre verso ciò che veramente desideriamo? In Accademia trovi un corso specifico per questo, ma ti consigliamo di guardarti tutta la presentazione del programma.

Qualche giorno fa sentivo che…a  Milano hanno deciso di prolungare il periodo di accensione delle luminarie per valorizzare la città. Credo che ci sia poco da fare: l’essere umano ha bisogno di qualcosa che gli ricordi l’aria di festa.

Infatti tra una cosa e l’altra, il calendario prevede almeno una festa al mese. Tanto è vero che se andavi in pasticceria la settimana scorsa, accanto ai dolcetti della Befana, trovavi già le frittelle del Carnevale. E non finisce qui: tra circa un mese, non saranno ancora finite le frittelle, ed ecco comparire i cioccolatini per San Valentino e di lì a poco spunteranno le colombe e le uova di Pasqua, etc… insomma, non passa mai troppo tempo prima della prossima festa.

Questa semplice osservazione di quanto ci può offrire una pasticceria è una dimostrazione di ciò che ci offre la vita, ovvero dell’estemporaneità che pervade tutti gli eventi.

Cosa intendo per estemporaneità? Semplicemente quasi tutti gli eventi sono estemporanei, quindi hanno durata limitata nel tempo. Quasi tutto finisce prima o poi. Questo vale per i periodi di festa e per le vacanze, ma vale anche per i periodi di lavoro e per quei ‘tristi’ periodi che intercorrono tra una festa e l’altra.  Ma sopratutto vale anche per le situazioni più difficili.

L’estemporaneità è solo uno dei 4 concetti fondamentali dell’ottimismo realistico, concetti pratici che il modellamento ci ha permesso di distillare  osservando il modo di pensare delle persone ottimiste.

Vedere la vita attraverso questi 4 concetti fondamentali ti permette di affrontarla meglio, con maggiore energia, calma e meno ansia e stress.

Ho messo ‘tristi’ tra virgolette perché l’uomo ha bisogno di coltivare quelle emozioni che lo fanno sentire bene, il divertimento, le passioni, gli hobbies, le amicizie, le soddisfazioni sul lavoro.

In certi periodi stressanti, una visione come questa potrebbe sembrare difficile se non impossibile da realizzare eppure DEVI ricordarti che tutto è estemporaneo e quindi anche l’Ansia e lo Stress.

Basta accorgersi dell’esistenza del concetto di estemporaneità per avvicinarsi alla realizzazione di questa visione? Forse non basta ma è il primo di 4 passi fondamentali che possono cambiare il nostro modo di pensare e renderlo più realista ma anche ottimista.

Questo non accade dall’oggi al domani; è necessario avere -  e/o sviluppare - delle abilità specifiche e queste abilità si possono imparare. A questo scopo trovi fior di libri e di corsi che possono farti crescere da questo punto di vista…. il problema spesso è come scegliere i migliori senza spendere un capitale e stressarsi pure in questo :-)

Se vuoi risparmiare tempo e denaro, puoi scegliere di frequentare on-line l’Accademia  che ha iniziato il 2010 con quasi 500 iscritti e con nuove straordinarie offerte per chi desidera fare di ogni giorno della propria vita un’opera d’arte.

A presto
Francesco Pattarello

PS: I 4 concetti fondamentali dell’ottimismo li trovi già nel corso nr. 1, disponibile ad 1€.


Mi “raccomando”… esprimi la tua opinione! Lascia un commento all’articolo e di cosa pensi.
Lo trovi un argomento interessante?

Non sei d’accordo su qualcosa?
Hai fatto esperienze simili?

Se tutti lasciamo un commento tutti impariamo e tutti insegniamo qualcosa, così che alla fine tutti possiamo migliorare… e siamo qui per questo :-)

Chi ha letto questo articolo, ha trovato interessanti anche questi:

  1. Giovanni
    Gennaio 17th, 2010 at 11:21 | #1

    Ciao Francesco.
    Nell’elenco dei “dolcetti” manca il Panettone di San Biagio!
    Ciao e buona domenica.
    Giovanni.

  2. Gennaio 17th, 2010 at 18:49 | #2

    Ben detto Giovanni!
    … come vedi il periodo tra una festa e l’altra
    è più corto di quanto si pensi.

    Estemporaneità ….

  1. No trackbacks yet.
Chiudi
  • E-mail
E-mail It